La Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali – F.I.S.I., servendosi della professionalità dello Studio Legale Cascone di Napoli, ha presentato all’Ispettorato d’Area Metropolitana del Lavoro di Napoli un esposto riguardante il Programma Volontari predisposto da ACE ITALY S.r.l. in occasione della Louis Vuitton 38ª America’s Cup.
L’iniziativa non intende mettere in discussione il valore della partecipazione volontaria e gratuita agli eventi sportivi, ma chiede di verificare che dietro la definizione formale di “volontariato” non si nascondano prestazioni aventi, per organizzazione e modalità di svolgimento, le caratteristiche proprie di un rapporto di lavoro.
Il programma prevede la selezione dei partecipanti, l’assegnazione ad aree operative, la programmazione dei turni e l’impiego in attività come la gestione del Race Village, l’accoglienza del pubblico, il supporto ai media, le attività in acqua e l’assistenza alla produzione televisiva. Per gli eventi principali del 2027 viene inoltre richiesta una disponibilità minima di dieci giorni consecutivi.
La FISI chiede pertanto all’Ispettorato di accertare se le prestazioni previste siano realmente personali, spontanee e liberamente revocabili oppure se i partecipanti verranno inseriti stabilmente nell’organizzazione dell’evento, sottoposti a turni, istruzioni, controlli e sistemi di tracciamento delle presenze.
«Nessuno vuole negare ai cittadini la possibilità di partecipare con entusiasmo a un grande evento sportivo – dichiara il Segretario Generale della FISI, Ciro Silvestri – ma quando una società commerciale affida gratuitamente attività essenziali per il funzionamento della manifestazione, la verifica diventa doverosa. Il prestigio dell’America’s Cup non può essere costruito svalutando il lavoro».
L’esposto chiede anche di verificare l’effettivo utilizzo della piattaforma digitale destinata alla gestione dei volontari, con particolare riferimento all’assegnazione dei turni, ai check-in, al monitoraggio delle presenze e agli eventuali servizi di geolocalizzazione.
«Napoli merita certamente di ospitare un evento internazionale di questa importanza – conclude Silvestri – ma proprio per questo deve rappresentare anche un modello di legalità e rispetto della dignità delle persone. Un evento che vuole entrare nella storia non può farlo normalizzando il lavoro gratuito».












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