
La FISI – Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali torna a intervenire sulle condizioni dei lavoratori e sulla qualità dei servizi offerti ai passeggeri nell’ambito aeroportuale bolognese.
Da tempo vengono richiamati concetti quali centralità della persona, dialogo, rispetto, benessere e valorizzazione del capitale umano. Principi certamente condivisibili, ma che devono trovare una concreta applicazione nei comportamenti quotidiani e, soprattutto, nel rispetto dei diritti contrattuali dei lavoratori.
Secondo le segnalazioni ricevute dalla nostra organizzazione sindacale, esiste invece una distanza sempre più evidente tra i principi dichiarati e ciò che viene concretamente vissuto da una parte del personale.
LAVORATORI: IL RISPETTO NON PUÒ ESSERE SOLO UNO SLOGAN
Chi ricopre ruoli di responsabilità e dirige delle persone dovrebbe agire sempre con coerenza, equilibrio e rispetto nei confronti dei propri interlocutori.
La FISI ritiene particolarmente grave quando questo principio venga meno anche in contesti istituzionali nei quali correttezza, precisione e rispetto reciproco dovrebbero rappresentare elementi imprescindibili.
In una sede importante come un Tribunale, le dichiarazioni rese devono corrispondere ai fatti e il confronto tra le parti dovrebbe svolgersi nel pieno rispetto degli interlocutori.
Non è accettabile che il dialogo venga sostituito da continue interruzioni, atteggiamenti di chiusura o comportamenti che possano essere percepiti come irrispettosi.
La “centralità della persona” non può essere soltanto una formula da utilizzare nella comunicazione aziendale.
Centralità della persona significa ascolto, dignità, corretta applicazione dei contratti, rispetto delle professionalità e capacità di confrontarsi anche con chi esprime posizioni differenti.
Il dialogo serio non è arroganza, non è propaganda e non può diventare una rappresentazione di facciata.
PASSEGGERI: CHI CONTROLLA I SERVIZI OFFERTI IN AEROPORTO?
La questione riguarda anche direttamente i passeggeri.
All’interno dell’area aeroportuale operano società e soggetti che vendono biglietti e servizi utilizzati quotidianamente dall’utenza.
Quando un sistema di emissione presenta un malfunzionamento, non stampa il titolo acquistato oppure trattiene comunque il pagamento, il passeggero deve poter contare su un’assistenza immediata e concreta.
Ci vengono invece riferite situazioni nelle quali l’utente si trova costretto a cercare autonomamente una soluzione, senza riuscire a individuare rapidamente un referente in grado di verificare quanto accaduto e intervenire.
La domanda che poniamo è semplice:
chi supervisiona concretamente il corretto funzionamento dei servizi offerti all’interno dell’aeroporto?
Non è sufficiente concedere spazi a società e operatori commerciali. Un aeroporto moderno deve anche garantire che i servizi rivolti ai passeggeri funzionino e che, in caso di problemi, esista una struttura capace di intervenire tempestivamente.
Il passeggero non può essere lasciato solo dopo aver pagato un servizio.
LA FISI CHIEDE COERENZA
Chiediamo:
- rispetto concreto per i lavoratori;
- corretta applicazione dei contratti;
- comportamenti coerenti con i principi pubblicamente dichiarati;
- maggiore controllo e supervisione dei servizi destinati ai passeggeri;
- assistenza effettiva quando si verificano disservizi;
- trasparenza, responsabilità e un vero dialogo tra azienda, lavoratori e rappresentanze sindacali.
La FISI continuerà a rappresentare le problematiche segnalate dai lavoratori e dai cittadini perché riteniamo che il miglioramento dell’aeroporto passi necessariamente dal rispetto delle persone che vi lavorano e di quelle che ogni giorno lo utilizzano.
È necessario tornare a voler bene all’aeroporto.
Lavoratori sereni di lavorare.
Passeggeri soddisfatti di viaggiare.












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