QUELL’INACCETTABILE MORTE DI ANNA ROSA E IL FALLIMENTO DEL SSN

da | Set 2, 2026 | Attualità, Sanità | 0 commenti

Stiamo seguendo, fin dall’inizio, con apprensione e attenzione la tragedia umana che ha coinvolto la famiglia della bimba di 4 anni, Anna Rosa, morta a Palermo, dopo una vera e propria odissea e un tragico calvario. Una morte che doveva essere evitata.

Abbiamo atteso prima di pronunciarci per la considerazione e il rispetto per la morte e il dolore immenso che ha colpito i familiari, colpevolizzati da emeriti sciacalli, privi di umanità.

L’articolo 32 della Costituzione parla chiaro. Tutte le persone nella condizione di bisogno per problemi di salute hanno il sacrosanto diritto di essere curate con la massima cura e attenzione come stabilisce anche il buon senso comune Cristiano. I medici e il personale sanitario hanno il dovere morale e deontologico di applicare la massima considerazione alla persona nel processo diagnostico terapeutico per arrivare a somministrare le cure del caso e facilitarne la pronta guarigione. Non sono ammesse discriminazione di alcun tipo, di nessuna natura. Come, invece, è stato comunicato e ribadito con violenza da alcuni cosiddetti esperti e direttori di testate giornalistiche nazionali.

Le speculazioni di certi personaggi televisivi, privi di umanità, medici, giornalisti e quelle dei media televisivi, che si sono succedute subito dopo la morte di Anna Rosa, sono risultate riprovevoli e vergognose. La politica invece di intervenire e far sentire la voce della ragione e della compassione umana, è rimasta in un silenzio colpevole, quasi a voler legittimare le sentenze di certe “virostar”, basate sul nulla. Perché prive di informazioni complete e utili riguardanti le condizioni pregresse della bimba, sulle circostanze verificatesi in ospedale e sulla causa della morte. La sentenza è stata: colpa della famiglia “no vax”, che non ha vaccinato la bambina. Disinteressandosi di tutto quanto era successo.

Condanniamo, in modo univoco, questi “comportamenti squadristi” d’altri tempi. Così come condanniamo il silenzio colpevole e indifferente del Ministro della Sanità che non è intervenuto a correggere certi atteggiamenti ingiustificabili dei cosiddetti esperti (virostar). Peraltro, ci risulta non abbia ancora inviato gli ispettori del MinSal per ricostruire lo svolgimento dei fatti. Sono partite le denunce, ma questo non azzera la necessità di una indagine tecnica.

Solo l’autopsia ci restituirà la verità sulla causa della morte. Tutto è stato coperto finora dal “can can” mediatico quasi si volesse indirizzare la gente verso una unica conclusione preconfezionata e cioè contro la famiglia presunta colpevole di non conformità, fino a far mobilitare l’odio sociale verso queste persone colpite dalla tragedia e le FFOO ad indagare nelle scuole. Una vera operazione militare di polizia contro i cittadini. È ripresa la “caccia alle streghe”, come ai tempi del Covid. Intere regioni si stanno già accodando a quanto intrapreso dalla Sicilia.

L’impressione che abbiamo avuto è che qualcuno non vedesse l’ora di aver un caso come questo per manipolare l’opinione pubblica e spingere le persone a vaccinare i propri bimbi, tramite il terrore, in occasione della ripresa delle attività lavorative e della prossima riapertura delle scuole.

La difterite è una malattia causata da un batterio, Corynebacterium diphtheriae che produce una tossina molto potente. Malattia che è diventata negli ultimi 30 anni, per fortuna, rara, grazie ai progressi della medicina. L’ultimo morto per difterite risale al 1990. Tuttavia, è difficile pensare che in un pronto soccorso di un ospedale italiano sia diventato improvvisamente difficile, se non impossibile, sospettarla e diagnosticarla, fino al punto di confonderla con una comune tonsillite. Questo è il vero punto: la diagnosi non accurata e la non somministrazione di una terapia specifica ed efficace che esiste, assieme a un siero anti-tossina. Una vita umana che si poteva e si doveva salvare.

La somministrazione del vaccino con la malattia in corso, come riporta il Corriere della Sera, se confermata, rappresenta un errore medico gravissimo per due ordini di motivi. Primo perché il fenomeno dell’ADE è conosciuto ormai da tutti e i vaccini non sono mai stati terapeutici. Se somministrati durante la malattia, infatti, possono portare a morte la persona con alta probabilità. Secondo perché ci risulta non siano stati consultati i genitori e chiesto loro il permesso di tale pratica. Se fosse vero, saremmo di fronte a pratiche illegittime e inaccettabili.

Peraltro, il tanto decantato vaccino vs la difterite non conferisce alcuna immunità sterilizzante, né tanto meno quella di gregge. Il vaccinato, infatti, può infettarsi, veicolare e trasmettere il virus e può anche ammalarsi. Le virostar hanno taciuto colpevolmente questi aspetti importanti.

La scienza, sottomessa alla politica, smette di esistere e muore per diventare una pericolosa ideologia che, se usata da persone senza scrupoli, diventa a tutti gli effetti un’arma.

Ci auguriamo che la magistratura proceda celermente nelle sue indagini e sia imparziale nell’accertare le responsabilità e le eventuali colpe.

Il MinSal si faccia un esame di coscienza e rifletta attentamente sulla preparazione della classe medica e sull’utilizzo dei protocolli che deresponsabilizzano il personale sanitario e sulle possibili soluzioni organizzative per evitare che si ripetano ancora tali errori inammissibili.

 

 

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