RUGGI DI SALERNO: FISI CHIEDE TRASPARENZA

da | Mag 21, 2026 | Attualità, Dai Territori, Sanità | 0 commenti

La FISI ritiene necessario intervenire pubblicamente sulla delicata vicenda riguardante il personale sanitario impropriamente assegnato per anni agli uffici amministrativi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.

La nostra posizione è chiara e non lascia spazio ad equivoci: l’obiettivo della nostra azione non è colpire lavoratori fragili o persone con reali limitazioni fisiche, bensì contribuire al ripristino della legalità, della trasparenza e dell’efficienza organizzativa in un ospedale che per troppo tempo ha vissuto dinamiche opache e discutibili.

Per anni centinaia di infermieri e OSS sono stati distolti dall’attività assistenziale per essere impiegati stabilmente presso uffici amministrativi e tecnici. In molti casi, secondo quanto emerso dall’istruttoria interna, tali assegnazioni sarebbero avvenute pur in presenza di idoneità allo svolgimento delle normali mansioni assistenziali.

Questo ha prodotto un doppio danno:
• un danno ai reparti, lasciati in cronica carenza di personale;
• un danno economico, dovuto anche all’erogazione di indennità legate al lavoro notturno, festivo e di reparto a personale che, di fatto, tali attività non svolgeva.

È bene chiarire un punto fondamentale: le responsabilità non possono ricadere esclusivamente sui dipendenti coinvolti. Chi ha consentito, autorizzato, tollerato o persino favorito questo sistema deve assumersene pienamente la responsabilità.

Direzioni generali, direzioni sanitarie, dirigenti, organismi di controllo e quanti hanno gestito negli anni il personale del Ruggi devono spiegare ai cittadini come sia stato possibile che una situazione tanto evidente si sia protratta per così tanto tempo senza alcun intervento concreto.

Allo stesso modo, è necessario comprendere:
• come siano state gestite le certificazioni di idoneità e le limitazioni funzionali;
• con quali criteri personale sanitario sia stato ritenuto non idoneo all’assistenza ma contemporaneamente impiegabile in attività amministrative;
• come gli uffici preposti abbiano potuto autorizzare per anni indennità incompatibili con le mansioni realmente svolte.

La FISI rivendica con forza il proprio ruolo in questo processo di cambiamento.

Quando un anno fa denunciammo pubblicamente il cosiddetto “Sistema Ruggi”, molti preferirono minimizzare. Oggi, invece, numerose vicende emerse grazie alle nostre segnalazioni sono finite sotto l’attenzione della magistratura penale e contabile.

Abbiamo contribuito a portare alla luce:
• incarichi incompatibili e inconferibili;
• nomine mai messe a bando;
• facenti funzione protratti sine die;
• anomalie amministrative e gestionali;
• utilizzi impropri del personale;
• situazioni che hanno minato credibilità, merito e qualità dell’assistenza sanitaria.

Dove manca trasparenza, inevitabilmente viene sacrificato il merito. E quando il merito viene sacrificato, a pagare sono i cittadini, i lavoratori onesti e la qualità stessa della sanità pubblica.

Per questo riteniamo che il lavoro di ricognizione avviato negli ultimi mesi rappresenti un passaggio importante. Va riconosciuto il lavoro svolto dal responsabile pro tempore della UOC Gestione Risorse Umane, che in condizioni difficili e spesso in solitudine ha avviato verifiche approfondite su situazioni che per anni nessuno aveva avuto il coraggio di affrontare.

Naturalmente questo è soltanto un inizio.

La FISI continuerà a vigilare affinché:
• vengano accertate tutte le responsabilità;
• siano recuperate eventuali somme indebitamente percepite;
• venga ripristinata una corretta allocazione del personale;
• siano tutelati i lavoratori realmente fragili;
• il Ruggi torni ad essere governato secondo criteri di legalità, trasparenza e competenza.

La sanità pubblica non può essere terreno di privilegi, coperture o silenzi. La rinascita del Ruggi può partire solo dalla verità, dalla trasparenza e dal coraggio di rompere definitivamente con le logiche del passato.

Ciro Silvestri

comunicato stampa RUGGI

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