Grande adesione allo sciopero scuola del 6 e 7 maggio che ha visto scendere in piazza studenti, docenti e Ata, in numerose piazze italiane.
Lo sciopero era contro le prove Invalsi che, nate come test di rilevamento a campione per analizzare il sistema scolastico, sono diventate strumento improprio per catalogare gli studenti e misurare il livello di competenze acquisite, discriminando soprattutto i ragazzi più fragili.
La Segretaria scuola F.I.S.I., Antonia Esposito, era presente nella piazza di Napoli, in veste sindacale e come rappresentante dell’associazione Docenti per Gaza per la Campania.
Lo sciopero oltre alla questione Invalsi era rivolto a:
– Eliminare il precariato procedendo a stabilizzazioni immediate, tramite procedure snelle e trasparenti e ripristinando il “doppio canale”.
– Opporsi alla riduzione a quattro anni dei percorsi di istruzione secondaria che comporterebbe l’impoverimento dell’offerta formativa, l’aumento dei carichi di lavoro e di studio per docenti e studenti e la drastica riduzione degli organici.
– dire no all’Autonomia differenziata che spacca il paese in due creando diseguaglianze sociali, aprendo a meccanismi di assistenzialismo e privatizzazione forzata fini a sé stessi.
– Recuperare almeno il 30% del potere d’acquisto di docenti ed ATA, perso in questi anni.
– Prevedere per docenti ed ATA una pensione corrispondente all’ultimo stipendio.
– dire no al Fondo Espero e al silenzio -assenso per i neo assunti.
– dire no alle Indicazioni Nazionali 2025.












Fisi unico sindacato concretamente a sostegno dei lavoratori