ANNO SCOLASTICO 2025/2026: CARTA DOCENTE RIDOTTA A 400 EURO

da | Feb 6, 2026 | Scuola | 0 commenti

Sarebbe in arrivo il decreto ministeriale sulla Carta del docente che ne definirà, in modo ufficiale importo, criteri e modalità di utilizzo per l’anno scolastico 2025/2026.

Secondo anticipazioni, a differenza di quanto previsto dalla legge 107/2015, l’importo annuale non sarà più pari a 500 euro ma verrà fissato a 400 euro.

La riduzione del bonus individuale di 100 euro non sarà l’unica novità.

LE NUOVE REGOLE PER L’ACQUISTO DI HARDWARE E SOFTWARE

Una delle principali novità riguarda le modalità di utilizzo della Carta per l’acquisto di dispositivi digitali:

  • l’acquisto di hardware e software sarà consentito solo alla prima erogazione e successivamente con cadenza quadriennale;
  • i docenti che hanno già beneficiato della Carta prima dell’anno scolastico 2025/2026 potranno utilizzare il bonus per l’acquisto di dispositivi digitali nel 2025/2026 e poi ogni quattro anni.

La misura mira a razionalizzare la spesa e a favorire una maggiore omogeneità nelle dotazioni tecnologiche del personale docente.

BENI E SERVIZI ACQUISTABILI

Restano confermate le categorie tradizionali di beni e servizi per i quali è possibile utilizzare il bonus, tra cui libri, riviste, corsi di formazione e aggiornamento professionale. A partire dall’anno scolastico 2025/2026, viene inoltre introdotta la possibilità di utilizzare la Carta per l’acquisto di servizi di trasporto di persone, ampliando così la platea delle spese ammissibili.

A CHI SPETTA

I beneficiari della Carta docente per l’anno scolastico 2025/2026 sono:

  • docenti con contratto a tempo indeterminato, inclusi i neoassunti e i docenti con orario part-time;
  • docenti dichiarati inidonei all’insegnamento per motivi di salute;
  • docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o impiegati in altre funzioni;
  • docenti in servizio presso scuole italiane all’estero;
  • docenti operanti nelle scuole militari;
  • docenti con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto 2026, anche con orario non a tempo pieno;
  • docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno, anche con orario ridotto;
  • docenti beneficiari di sentenze favorevoli, con specifiche modalità in caso di ritardi nell’erogazione;
  • personale educativo in servizio.

 

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