IL PONTE: STRETTO MA NON TROPPO, MA CERTAMENTE IN-FINITO!

da | Ago 8, 2025 | Attualità, Dai Territori | 0 commenti

Riceviamo e pubblichiamo il seguente articolo per rispetto della diversità di opinione.

 

Il Progresso “non aspetta”, la Scienza Medica ALLOPATICA “ha fretta”, la Tecnologia “avanza spedita”, cosa RINCORRE il pensiero dominante?

“cui prodest?”

Domandarsi oggi, quale è lo scopo di un’opera FARAONICA come il “Ponte sullo Stretto” è di fondamentale IMPORTANZA, ma occorrerebbe SPOGLIARSI, di ogni interesse di parte, per fare una seria analisi e considerando “il pieno Sviluppo della Persona Umana” e NoN la belligeranza egoico-narcisistica del POTERE.

Del ponte di Messina, o come dicono i Nostri cugini della sponda opposta, il ponte di Reggio Calabria, se ne parla da quando io ero “piccoletto”, i PRO ed i CONTRO si sono succeduti, come i governi della Nostra “…po-ve-ra patria, schiacciata dagli abusi di potere…” (cit. F. Battiato), tutti impegnati ad inseguire un SOGNO TECNOLOGICO, a dimostrazione dell’atavica presunzione “dell’omminicchio” che vuole a Tutti i costi DOMINARE, oggi “democraticamente”, l’Uomo e la Natura, continuando a SFIDARLA ed a Sfidare gli Uomini che riconoscono l’indispensabilità della Vita, su questo Martoriato Pianeta, di un occidente opulento, cui l’unico scopo è il dio DENARO ed il Suo “compare” PROFITTO.

…ci dicono sempre “è doloroso ma necessario”, guarda caso risulta essere sempre e solo DOLOROSO per la COMUNITÀ che ci Abita.

Domani 9 ago 2025 l’ennesima Manifestazione “No Ponte” guidata dallo, ormai OPPOSITORE Renato Accorinti, Docente, Collega e Fraterno vecchio AMICO di tempi andati, già in quiescenza ed ex-sindaco della, come la chiamano oggi, Città Metropolitana di MESSINA ed è proprio questo “concetto” che andrebbe APPROFONDITO: sviluppo metropolitano e Sviluppo Rurale di un TERRITORIO.

Manifestare il proprio PENSIERO è un DOVERE, prima ancora d’Essere un DIRITTO Costituzionale, e questo, il potere costituito lo sa MOLTO BENE, infatti è impegnatissimo a difendere la propria idea a qualsiasi COSTO, servendosi soprattutto del pensiero oppositivo, sempre presente a reggere le “ragioni” di un “no” che NoN ha nulla a che vedere con il “NO” del Pensiero Critico, scevro da ogni delirio di onnipotenza e fuori da ogni logica di potere.

Cantava De Andrè: “…ma come si può essere così cog…ni da credere che esistano poteri buoni…”, mentre negli anni 60, uno dei miei Mentori scriveva: “Finché l’uomo sfrutterà l’uomo, finché l’umanità sarà divisa in padroni e servi, non ci sarà né normalità né pace. La ragione di tutto il male del nostro tempo è qui.” (cit. Pasolini)

 

Francesco M. Zàppia
Fiduciario FISI per il Territorio della provincia di Messina
commissario.messina@fisisindacato.it

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