EBOLI RICORDA ROLANDO SCOTILLO E LA SUA EREDITÀ CULTURALE

da | Lug 7, 2024 | Attualità | 0 commenti

Rolando Scotillo, ebolitano, sindacalista di lungo corso nel comparto della sanità e stimato professionista presso l’Asl di Salerno, a 59 anni, a causa di un malore e del ritardato soccorso del 118, prematuramente, circa un anno fa, è scomparso.

Politicamente ricoprì ruoli che, in più occasioni, lo portarono ad occuparsi della vita amministrativa della sua città e delle carenze dell’ospedale di Eboli.

Persona unica per le sue qualità umane. Guida formidabile nel mondo sindacale, a capo del Fisi da lui fondato, ha difeso strenuamente i lavoratori di tutte le categorie, quando, durante il periodo della pandemia del Covid 19, i maggiori sindacati (Cgil, Cisl e Uil), allineati alle posizioni liberticide del governo, hanno accettato inaudite sospensioni ai lavoratori che non accettavano l’imposizione del “Greenpass”.

Riusciva a conciliare gli impegni del sindacato con gli altri non meno importanti nel campo sociale, politico, familiare e personale.
Onesto dal profondo del cuore, era sempre disponibile all’ascolto delle problematiche altrui, Con la sua simpatia e la sua ironia riusciva a dare sempre una speranza difronte ad ogni difficoltà. Non si faceva mai mancare un buon caffè e una sigaretta sia per stemperare la tensione nei momenti più problematici sia per condividere con le persone attimi di evasione.

Era sempre ottimista per raggiungere gli obiettivi prefissati senza essere mai scontroso con nessuno, neanche con chi gli era ostile. Professionista responsabile anche nel suo ruolo di infermiere che non trascurava, nonostante gli impegni sindacali.

Con la sua famiglia era il fondamentale punto di riferimento anche quando da lontano voleva dare il suo contributo di padre affettuoso e di marito onnipresente.

Il vuoto che lascia sarà sicuramente colmato dall’eredità intellettuale che, come patrimonio inestimabile, hanno ricevuto uomini liberi e giusti come il suo braccio destro Ciro Silvestri, compagno di mille battaglie e tutti coloro che lo hanno stimato e seguito nel suo percorso di riscatto dei diritti inalienabili della persona.

E’ ormai un anno che Eboli e il mondo sindacale hanno perso un faro di luce nel buio di una società corrotta e incapace di reagire ai soprusi e alla decadenza culturale, sociale e civile, ma le sue idee non si sono dissolte nel nulla perchè un percorso verso la libertà, la democrazia e il ripristino dei diritti costituzionali, ormai da lui, è stato tracciato.

Carmine De Nardo

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