INCHIESTA COVID MANCATO PIANO PANDEMICO. GUP AMMETTE TUTTE LE PARTI CIVILI

da | Mar 25, 2026 | Legalità, Attualità | 0 commenti

Nell’udienza preliminare di ieri, 24 marzo 2026, al Tribunale Penale di Piazzale Clodio di Roma, sull’imputazione coatta nei confronti di Ranieri Guerra, Giuseppe Ruocco e Maria Grazia Pompa nella loro veste – negli scorsi anni – di Direttori Generali della Prevenzione e Segretario Generale del Ministero della Salute (Ruocco) a partire dal 2013, la Gup, dottoressa Boffi, ha ammesso tutte le parti civili.

Si tratta di 328 familiari delle vittime del Covid, la maggior parte dei quali aderenti all’Associazione #sereniesempreuniti, oggi presenti in aula a decine.

Oltre all’associazione si sono costituiti parte civile anche il Sindacato FISI ed il Sindacato OSA Polizia unitamente al m.llo Billeci (difesi dagli avvocati Augusto Sinagra e Angelo Di Lorenzo), in quanto danneggiati dalla violazione dei diritti e della sicurezza sul lavoro di numerosi lavoratori del comparto sanitario e della pubblica sicurezza, impiegati dallo Stato nell’erogazione dei servizi pubblici essenziali nelle zone maggiormente colpite dalla prima ondata  pandemia del 2020, in condizioni pericolose, approssimative ed in assenza dell’assunzione del doveroso piano pandemico per tutelare cittadini e lavoratori dal rischio di infezioni e contagi.

Tutti i procuratori delle parti civili, gli avvocati Antonio Consentino e Fabrizio Rizzo per alcune persone danneggiate, l’avv. Carlo Cordani per altre persone danneggiate oltre all’avv. Elisabetta Gentile ed agli avvocati del team legale Consuelo Locati, Alessandro Pedone, Luca Berni,  Giovanni Benedetto e Piero Pasini, si sono dichiarati  soddisfatti per essere riusciti a raggiungere questo primo obiettivo.

Siamo convinti che si possa finalmente giungere a fare chiarezza su questa strage che ben avrebbe potuto essere limitata in termini di conseguenze sulla salute dei cittadini se gli alti funzionari ministero della salute avessero negli anni adempiuto ai loro obblighi.

Lo stesso dott. Raniero Guerra, oggi presente in aula, nelle dichiarazioni spontanee ha dichiarato che il piano pandemico nazionale avrebbe dovuto essere adeguato secondo la risoluzione UE 1082/2013, evidenziando che il problema fosse anche la mancanza di adeguata copertura finanziaria.

È stata richiesta la citazione del responsabile civile quale il ministro della salute pro tempore.

Il procedimento, nella prossima udienza fissata al 12 maggio, vedrà la discussione su tutte le questioni preliminari e sul rinvio a giudizio dei tre imputati.

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