VISITE TRAMITE CUP. COSA FARE SE LA LISTA È CHIUSA

da | Gen 14, 2026 | Attualità, Sanità | 0 commenti

Cosa fare quando il CUP ci dice che la lista è chiusa e rifiuta di procedere con la prenotazione di una visita?

 

 1) Controlla cosa c’è scritto sull’impegnativa

Sull’impegnativa deve esserci la classe di priorità:

  • U = Urgente → prestazione entro 72 ore
  • B = Breve → entro 10 giorni
  • D = Differibile → entro 30 giorni (visite) / 60 giorni (esami)
  • P = Programmabile → entro 120 giorni

Queste tempistiche sono quelle di riferimento del SSN (PNGLA – Piano Nazionale Governo Liste d’Attesa).

 2) “Lista chiusa” non basta: devi chiedere PRENOTAZIONE COMUNQUE o presa in carico

Quando il CUP dice “agenda/lista chiusa”, tu devi chiedere formalmente:

messa in lista / presa in carico della richiesta

oppure

prenotazione in altra struttura pubblica o convenzionata accreditata

In pratica:

  • se la tua ASL non ha posto deve proporti altre strutture sul territorio regionale, o comunque una soluzione.

Se l’operatore rifiuta, chiedi:

  • nome e cognome operatore
  • numero pratica / ID chiamata
  • attestazione scritta del “non prenotabile per agenda chiusa”

 3) Se superano i tempi: scatta il “percorso tutela” (prestazione in intramoenia o privato pagata SSN)

Se la prestazione non è garantita entro i tempi massimi, la legge prevede la cosiddetta:

“prestazione in garanzia”

Cosa significa?

L’ASL deve farti ottenere la visita/esame nei tempi previsti, anche:

  • tramite intramoenia (libera professione in ospedale)
  • oppure tramite privato/convenzionato

senza costo aggiuntivo per te (al massimo paghi il ticket, se dovuto).

Questa è la regola fondamentale:

se il SSN non rispetta i tempi, non può scaricare il problema sul cittadino.

 4) Come si fa la richiesta “in garanzia”:

  1. vai (o scrivi) a:

URP ASL / Ufficio Liste d’Attesa / Direzione Sanitaria

  1. alleghi:

o impegnativa

o documento

o eventuale risposta CUP “agenda chiusa”

  1. chiedi formalmente:

attivazione percorso tutela / prestazione in garanzia per superamento tempi massimi

Questo è l’elemento decisivo: metterli per iscritto.

5) Se insistono con “lista chiusa”: cosa è legittimo fare

Se non ti fanno prenotare e non attivano garanzia:

fai PEC formale all’ASL (URP + Direzione Generale + Ufficio liste attesa)

e per conoscenza:

  • Regione (settore liste d’attesa / tutela salute)
  • Difensore Civico (se presente)
  • eventualmente NAS (se situazione grave e sistemica)

Nella PEC chiedi:

  • prenotazione immediata entro tempi di priorità
  • in alternativa prestazione in garanzia (intramoenia/privato a carico SSN)
  • risposta entro 48/72 ore (se U/B)

 6) Caso particolare: urgenza clinica (U o aggravamento)

Se il medico ha indicato U oppure la situazione peggiora:

il CUP NON è l’unica via

Puoi andare tramite:

  • PS
  • oppure far attivare dal medico presa in carico diretta ospedaliera (ambulatorio urgente/fast track)

 

In sintesi

Quando ti dicono “LISTA CHIUSA” tu rispondi così:

“Chiedo la presa in carico dell’impegnativa e la prenotazione entro i tempi di priorità previsti dal SSN.

In mancanza, chiedo l’attivazione della prestazione in garanzia (intramoenia o privato accreditato) con costo a carico dell’ASL, come da normativa sulle liste d’attesa.”

 

Normativa di riferimento (liste d’attesa / “agenda chiusa” / prestazione in garanzia)

 1) Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria 2006) – art. 1, comma 282

È il riferimento “storico” che introduce/rafforza l’obbligo delle Regioni di garantire i tempi massimi di attesa per le prestazioni e l’adozione del Piano Nazionale Liste d’Attesa.

È una delle basi legislative più citate nelle contestazioni.

 

2) D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 (riordino SSN) e successive modifiche

È la norma “madre” del SSN e del principio di:

  • LEA (Livelli Essenziali di Assistenza),
  • accesso equo alle prestazioni,
  • obbligo di organizzazione del servizio sanitario.

È utile perché incornicia “lista chiusa” come disservizio organizzativo non scaricabile sull’utente.

 

3) DPCM 12 gennaio 2017 – Definizione e aggiornamento dei LEA

Se una prestazione è dentro i LEA:

il cittadino ha diritto alla prestazione nei tempi compatibili e secondo priorità clinica.

È ottimo da mettere in PEC perché è un riferimento oggettivo.

 

PROCEDURA PER VISITA CUP

Condividi

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti

Categorie

Eventi

TREVISO 15 ottobre 2026: IL GIORNO DELLA VERGOGNA

TREVISO 15 ottobre 2026: IL GIORNO DELLA VERGOGNA

TREVISO 15 ottobre 2026. Noi non dimentichiamo. Organizzato da "UNITI PER LA LIBERTÀ" Dopo cinque lunghi anni siamo ancora qui riuniti a Treviso per ricordare quella terribile data in cui venne istituito il Green Pass. Giorno in cui la Costituzione venne profondamente...

ACCADEVA OGGI, E ACCADE ANCORA

ACCADEVA OGGI, E ACCADE ANCORA

5 anni fa, 15 Ottobre 2021, entrava in vigore il green pass come condizione per lavorare. Il green pass da allora non è stato abolito, ma soltanto sospeso, e ciò lo indica come struttura tecnologica e sociologica fondante del militarismo e della guerra mondiale. Il...

VICENZA PRESENTA “UN’AGENDA PER IL PAESE”

VICENZA PRESENTA “UN’AGENDA PER IL PAESE”

Vi aspettiamo alla presentazione del volume “Un’agenda per il Paese” di Carlo Iannello, Guido Cappelli e Ciro Silvestri. L’appuntamento è a VICENZA presso il Centro Civico Villa Tacchi - Viale della Pace, 89 Sabato 3 settembre alle ore 18:00 Il volume mette insieme...

PESARO PRESENTA: “UN’AGENDA PER IL PAESE”

PESARO PRESENTA: “UN’AGENDA PER IL PAESE”

Giovedì 2 luglio 2026 ore 20.00 presso Hotel Ambassador di Pesaro, si terrà la presentazione del libro "UN'AGENDA PER IL PAESE". Il volume curato da Carlo Iannello, Guido Cappelli e Ciro Silvestri si interroga su come cambiare rotta e costruire un’Italia fondata sul...

Leggi anche

EMERGENZE PROVOCATE, EMERGENZE INVOCATE

EMERGENZE PROVOCATE, EMERGENZE INVOCATE

La FISI, Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali, appresa la notizia dell’attivazione delle lezioni in DAD presso l’Università Federico II di Napoli, “da giovedì 22 ottobre 2026 e fino a nuova comunicazione”, come si legge sui canali di comunicazione...

R.E.A.

R.E.A.

L’intelligenza artificiale che può cambiare le regole di tutti i mercati

Condividi