NUOVE BUSTE PAGA A MARZO

da | Feb 23, 2022 | CAF | 0 commenti

Vediamo come cambiano i cedolini per 22 milioni di lavoratori:

Secondo quanto riportato direttamente dal Dipartimento finanze del ministero dell’economia, dovrebbero essere i nuclei familiari meno abbienti con figli a beneficiare maggiormente del cosiddetto “assegno unico” e della riforma dell’Irpef. Sempre stando ai calcoli del dicastero 1,13 milioni di famiglie italiane rientranti nel primo decimo di reddito equivalente, quello più debole dal punto di vista economico, dovrebbero poter godere di un beneficio stimato in poco più di 1900 euro annuali.
L’aumento stimato avrebbe un’incidenza sul reddito lordo dell’11,6%, in larga parte ascrivibile agli effetti dell’introduzione dell'”assegno unico”, in rampa di lancio dal prossimo primo di marzo. Unitamente alla riforma dell’Irpef, secondo le stime del Dipartimento Finanze del Mef, dovrebbero garantire “un carattere redistributivo a favore dei nuclei familiari più vulnerabili e delle aree più svantaggiate del Paese”. Tali benefici si ridurrebbero poi gradualmente per i nuclei rientranti invece nei decimi successivi, quelli più ricchi, scendendo fino a circa 500 euro, per un totale di 22 milioni di famiglie coinvolte nelle novità. Dichiaratamente, quindi, il Mef punta a ridurre le disuguaglianze, specie nel Mezzogiorno del Paese. Nel suo rapporto, il Dipartimento finanze ribadisce più volte il concetto secondo cui le due misure debbano essere valutate nel loro complesso. Nello specifico la revisione dell’Irpef, col passaggio da 5 a 4 aliquote e i ritocchi degli scaglioni, è il primo passo verso ciò a cui punta il governo, vale a dire una riforma fiscale ancora più ampia, le caratteristiche della quale saranno tracciate all’interno della delega all’esame del Parlamento.

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