Per entrare nel merito di questo scottante ed estremamente attuale argomento, ho chiesto al Segretario Generale del Sindacato FISI, Prof. Ciro Silvestri, cosa si stia attualmente facendo; ecco la sua risposta:
“Nel panorama attuale della tutela della salute pubblica, della sicurezza sul lavoro e della trasparenza sanitaria, il ruolo del nostro sindacato non può e non deve limitarsi alla sola contrattazione occupazionale. La salute è un concetto unitario e interconnesso: vigilare sulle scelte istituzionali e sanitarie che impattano sui lavoratori e sulla popolazione rappresenta un dovere primario per la FISI (Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali).
È in questa cornice che nei mesi scorsi è stata promossa una formale istanza di accesso e chiarimento indirizzata ai vertici del Ministero della Salute (Dipartimento One Health e Direzione Generale della Salute Animale) e agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZSVe). L’obiettivo fondamentale era fare completa luce sul Progetto Pilota di vaccinazione contro l’Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI), pretendendo dati analitici e garanzie rigorose su protocolli sanitari, tecnologie vaccinali impiegate, rischi per gli operatori ed efficacia del monitoraggio diagnostico DIVA.
La richiesta presentata da FISI si è articolata su punti imprescindibili per la tutela di tutti:
1. Sicurezza dei lavoratori e rischio biologico: Esigere garanzie stringenti per gli allevatori, i tecnici, i veterinari e i trasportatori operanti sul campo.
2. Trasparenza sulle tecnologie vaccinali: Richiedere piena informazione sulle tipologie dei vaccini autorizzati e sui relativi protocolli di farmacosorveglianza.
3. Tutela del consumatore e della filiera: Verificare la tracciabilità, la sicurezza dei prodotti derivati alimentari e l’assenza di rischi aggiuntivi per la popolazione sulla base delle valutazioni europee (EMA).
4. Tenuta occupazionale ed economica: Monitorare l’impatto delle restrizioni sul comparto avicolo e difendere la stabilità lavorativa del settore.
Il riscontro del Ministero: un quadro “rassicurante” sulla cartaNel loro riscontro, le Autorità ministeriali hanno tracciato un quadro volto a rassicurare la collettività e gli operatori:
• Hanno chiarito che non si tratta di una sperimentazione sui vaccini, ma dell’applicazione di un progetto pilota condotto con prodotti approvati da EMA (vaccini vettorizzati e a subunità, privi di tecnologia ad mRNA).
• Hanno richiamato le garanzie fornite dalle valutazioni europee sull’assenza di rischi aggiuntivi per la salute umana e per i consumatori dei prodotti alimentari derivati.
• Hanno descritto le procedure di monitoraggio diagnostico (strategia DIVA) e di sorveglianza informatica (REV, BDN, SINVSA) attuate sotto il controllo delle ASL e dei veterinari ufficiali.Se da un lato prendiamo atto dei chiarimenti e dei toni rassicuranti forniti dagli organi competenti, dall’altro le risposte formali sulla carta non sono sufficienti a far abbassare la guardia a FISI.
Proprio per la delicatezza della materia, per la potenziale evoluzione dei rischi biologici e per la necessità di evitare che le procedure operative sul campo possano generare criticità sottovalutate, FISI ha trasmesso formale diffida alle Autorità competenti per la sospensione / interruzione delle attività legate a questo progetto pilota.
La nostra azione si sviluppa su due binari paralleli:
• In sede istituzionale e legale: Con l’invio della formale diffida, ribadiamo che la tutela della salute umana, della biosicurezza e della stabilità occupazionale non ammette deroghe o zone d’ombra.
• Sul campo e nel monitoraggio: Continueremo a seguire passo dopo passo ogni fase del progetto, verificando che la sicurezza dei lavoratori sia garantita nei fatti e che i dati sulla farmacosorveglianza e sugli impatti economici siano costantemente resi trasparenti.FISI riconferma il proprio impegno fermo e intransigente: non ci limiteremo a recepire le comunicazioni ufficiali, ma continueremo a muoverci con determinazione a tutela di tesserati, lavoratori e cittadini.”
Ringrazio il Prof. Silvestri e il Sindacato FISI per questa straordinaria attenzione, che è a favore anche mio, ed anche di chi sta leggendo questo articolo, mentre altre organizzazioni stanno a guardare.
Carlo Makhloufi Donelli
Genova, 30.07.2026











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