<<Gravissimo quello che è successo agli alunni del liceo Fermi di Genova, che si erano recati all’Expo Training 2024 di Milano per capire come integrare le ore di alternanza scuola-lavoro e si sono invece trovati ad assistere ad una lezione di violenza>> è il commento di Antonia Esposito, Segretaria Nazionale per il comparto scuola del sindacato F.I.S.I.
<<All’Expo c’erano quattro banchetti minuscoli dedicati alle università e invece un corridoio gigantesco pieno di stand delle forze dell’ordine: polizia, agenti penitenziari, aeronautica militare. Insieme ad altri miei compagni a un certo punto sentiamo dei colpi sordi all’inizio non ho capito cosa fossero, perché c’era la coda davanti a quello stand. Poi ho visto: era una dimostrazione pratica di come usare il manganello su un’altra persona. Spiegava proprio i punti dove colpire. E gli studenti, anche bambini delle medie, colpivano. Ma che insegnamento è?>>, ha raccontato una studentessa ai giornalisti di Repubblica.
Proteste sono arrivate anche da alcuni genitori dei ragazzi coinvolti mentre il dirigente scolastico sta raccogliendo gli elementi necessari, prima di prendere una posizione sull’accaduto.
Agli studenti è giunto il sostegno dei sindacati. La segretaria generale Flc Cgil di Genova ha affermato: <<Il ricorso alla violenza promosso attraverso la militarizzazione della scuola e delle attività didattiche connesse è quanto di più lontano sia previsto dai piani dell’offerta formativa e dalle finalità stesse dell’educazione alla pace e alla convivenza democratica. I percorsi nati dall’esperienza scuola/lavoro, come tutte le esperienze didattico educative all’interno della scuola pubblica, devono educare alla pace, ancor più oggi in un contesto globale di guerre e tensioni internazionali>>.
Non c’è commento. Vorrei sapere chi sono i responsabili di questa oscenità e se verranno perseguiti dalla legge.