AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO (AIFA), PORTO DELLE NEBBIE.

da | Lug 1, 2023 | In Evidenza, Archivio, Legalità | 0 commenti

L’AIFA è l’autorità nazionale competente per l’attività regolatoria dei farmaci in Italia. Opera sotto la direzione del Ministero della Salute e la vigilanza del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia. Collabora con le Regioni, l’Istituto Superiore di Sanità, gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, le Associazioni dei pazienti, i Medici e le Società Scientifiche, il mondo produttivo e distributivo.

Questa è l’esatta definizione dell’Agenzia rinvenibile comunemente su Internet. Di fatti è un Ente di diritto pubblico e , come tale, soggetto alla Direzione Politica del Governo di turno. Nel periodo della pandemia molte sono state le critiche rivolte all’agenzia sulla sorveglianza farmacologica per ciò che attiene ai vaccini per il COVID 19 . Tra consensi informati fallaci ed estorti, mancanza di sorveglianza farmacologica attiva e immissione “condizionata , ma non troppo” sul mercato di un prodotto sperimentale, reso obbligatorio dallo stesso Governo da cui dipende e da cui è vigilato, narrano di una “terzietà” (ovvero di una indipendenza) non sempre garantita e garantibile. La “patologia”  di cui ha sofferto l’AIFA nel periodo della pandemia è la stessa , probabilmente, di cui soffre l’Istituto Superiore di Sanità (anch’esso Ente di dirtitto pubblico dipendente dai Governi di turno) che ha distrutto – a suon di “tachipirina e vigile attesa” tanto decantati decantato dal Ministro della Salute e dal Governo (Speranza, Conte & C.) – l’indipendenza di Enti Pubblici, che svolgono tutte le attività legate al processo regolatorio relative al farmaco, dalla registrazione e autorizzazione all’immissione in commercio al controllo delle officine produttive e della qualità di fabbricazione; dalla verifica della sicurezza e appropriatezza d’uso. Si potrebbe dire che , per ciò che attiene alla sicurezza del pro farmaco , all’efficacia e funzionalità, non è andato tutto bene e molti sono i coni d’ombra sulla vicenda. I “Vaccini” come le “mascherine” sono un “grande affare” per le industrie farmaceutiche e per i produttori di prodotti medicali su cui girano miliardi e gira la corruzione: basti vedere cosa è successo sull’acquisto delle mascherine e quante indagini hanno interessato le case farmaceutiche (anche quelle del siero sperimentale) per corruzione. Ma l’AIFA (sempre quella) è di nuovo sotto i riflettori per le dimissioni in blocco dei Medici Oncologi esterni che collaboravano con la stessa  perchè, si legge da un comunicato dell’associazione che li rappresenta : “le decisioni regolatorie sui farmaci oncologici delle Commissioni di AIFA vengano assunte senza un supporto istruttorio condotto in trasparenza da esperti esterni all’agenzia, che possano fornire elementi di contesto e di merito utili a generare equilibrate decisioni da parte dei componenti delle Commissioni stesse.” E’ sempre la stessa storia….come in pandemia, la politica non vuole interferenze (nemmeno da parte di esperti del settore) e vuole dettare attraverso Dirigenti politicizzati proprie linee guida e modalità di autorizzazioni ( ricordate Tachipirina e vigile attesa?) . Ma la cosa veramente strana è che tumori e vaccini per il Covid , avrebbero la stessa matrice nelle decisioni politiche : l’mRNA. Di fatti sono in corso sperimentazioni con la stessa metodologia utilizzata per il COVID 19 , utilizzare un RNA messaggero per curare i tumori . La domanda , in questo caso, è sempre la stessa : utilizzare questa metodica (mRNA) ha , o avrebbe, tutte le caratteristiche di sicurezza per la salute? o siamo di fronte ad un ennesimo esperimento di massa in cui la vita degli uomini è totalmente in mano alle case farmaceutiche che voglio sperimentare nuovi prodotti? A voi ogni commento….

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