Se Mel Brooks, nel 1987, non avesse utilizzato per un suo film il titolo “Balle spaziali”, mi sarebbe piaciuto intitolare così la raccolta normativa, e non, sull’uso della mascherina contro il Sars-Cov-2.
Voglio tralasciare le questioni afferenti l’IRRICONOSCIBILITA’ dei soggetti che usano la mascherina, così contravvenendo all’art 5 della L. 152/1975 “Disposizioni a tutela dell’ordine pubblico” (testo inasprito dalla L. 155/2005, recante «Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale» e aggiornato nel 2019), che espressamente vieta l’uso di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona in luogo pubblico o aperto al pubblico”.
Voglio tralasciare, da asmatica, la questione che l’uso della mascherina IMPEDISCE UNA CORRETTA OSSIGENAZIONE, causando frequenti capogiri e malesseri e, nel mio caso crisi asmatiche.
E voglio pure tralasciare il DISAGIO di indossare la mascherina con il caldo quasi africano di questi giorni, con la sudorazione esagerata e l’effetto serra che si crea tra naso e bocca…tranne, ovviamente, che non si tenti una coltivazione di funghi champignon per uso personale!
Voglio invece parlare di IGIENE PERSONALE e PULIZIA connessa all’uso della mascherina e per farlo trascrivo quanto efficacemente affermato dall’Uomo Libero, Antonio B., in un nostro canale social:
“ABC della fisiologia spiegato terra terra: l’espirato è lo scarto gassoso rinveniente dalle reazioni a livello cellulare. Tenere la mascherina significa respirare il proprio scarto, come se dopo pranzo si mangiasse le proprie feci (scarto solido) o si bevesse la propria urina o sudore (scarto liquido). Spero che faccia talmente schifo da capirla una volta per tutte”.
Avete mai provato ad annusare la vostra mascherina o quella dei vostri figli dopo l’uso?
Avete mai notato il cambio di colore nella parte interna di esse?
Il nostro Amico Libero – che ringrazio per aver spiegato in modo semplice, comprensibile e “terra terra”, cosa comporta l’uso della mascherina in termine di igiene personale – ha correttamente invitato tutti noi a leggere il “Compendio di Fisiologia Umana di Langley” per un approfondimento sul tema, sul presupposto che i comportamenti umani devono essere ispirati a regole di igiene nel rispetto imprescindibile delle funzioni dell’organismo vivente (uomo) e delle parti che lo compongono, processi fisici e chimici compresi.
Ho promesso, all’Uomo Libero Antonio B., di attenzionare in questo articolo l’importanza di comprendere la fisiologia degli scambi gassosi a livello dell’apparato respiratorio, del sistema cardiovascolare, a livello tissutale e cellulare e finache dei denti!
L’intento di Antonio, e mio con questo articolo, è di attenzionare la pericolosità che l’uso della mascherina porta con sé, per svegliare i “museruolati” incalliti a riprendere la regolarità e la bellezza del LIBERO RESPIRO…soprattutto dei bambini!!!
L’assenza di igiene, come sopra spiegata terra terra, conduce alla malattia…peccato che il ministro Speranza ometta di riferire che l’uso della mascherina non è igienico…sarà per questo che sul web viene apostrofato come ministro della malattia?
W LA LIBERTA’
Avv. Federica Fantauzzo
Avvocato Libero
Una verità “terra terra” inopinabile. Come é inopinabile il terrore nello sguardo dei pavidi che la indossano anche quando sono completamente immersi nella zona di sicurezza da contagio (mentre passeggiano al parco a decine di metri dagli altri, in auto, in riva al mare, etc.).
La finestra di Overton ha lavorato bene, talmente bene che si è perso il senso critico che contraddistingue gli Italiani nel Mondo.
Impavidum ferient ruinae