Il Parlamento ha approvato una legge elettorale che rischia di trasformare le istituzioni in una fortezza sempre più inaccessibile ai cittadini, quadruplicando il numero di firme da raccogliere per i nuovi soggetti che intendano concorrere alle elezioni.
Ci raccontano che questo serve alla stabilità, ma un potere che impedisce la partecipazione popolare si dimostra tanto debole quanto pericoloso e feroce.
Qualche settimana fa avevamo denunciato questo pericolo e ci aspettavamo una mobilitazione generale a partire dalle forze politiche extraparlamentari.
Invece, salvo poche eccezioni, abbiamo assistito a un silenzio assordante.
È complicità? È incapacità? Non lo sappiamo.
Ma sappiamo che questo silenzio rischia di rendere tutti più deboli.
Oggi dobbiamo comprendere una cosa fondamentale: la democrazia non si difende soltanto nelle urne. Si difende ogni giorno, organizzando i cittadini, i lavoratori, le energie migliori della società.
Ed è qui che il nostro sindacato deve assumersi una responsabilità più grande.
Dobbiamo far crescere la FISI, renderla una forza sociale capace di esercitare una pressione democratica, autonoma e concreta su chi governa e su chi pretende di rappresentarci.
Non vogliamo sostituirci alla politica.
Vogliamo impedire che la politica possa fare a meno del popolo.
Perché il Parlamento appartiene ai cittadini. Non ai partiti che temporaneamente lo occupano.
Iscriviamoci, partecipiamo!
Prof. Davide Tutino













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