L’appello di Ciro Silvestri ai leader del dissenso in occasione della manifestazione a Milano – 27 settembre 2026
Da Milano abbiamo lanciato un appello che riguarda tutte e tutti: difendere il diritto di partecipare alla vita democratica.
La democrazia non si misura soltanto contando i voti. Si misura anche dalla possibilità concreta di scegliere, di organizzarsi, di presentare una lista e di far sentire la propria voce. Se per le forze politiche che non sono già in Parlamento si quadruplica il numero delle firme necessarie, la partecipazione diventa una porta sempre più difficile da attraversare.
Ma oggi voglio rivolgermi soprattutto ai leader dei partiti.
Se giudicate ingiuste queste regole, non basta denunciarle con una dichiarazione o con un comunicato. Occorre chiamare i cittadini alla mobilitazione e guidare insieme questa battaglia. Le differenze tra partiti restano, ma su un principio fondamentale si può e si deve agire unitariamente: il diritto di tutti a partecipare.
Altrimenti rischiate di arrivare primi, sì, ma tra gli esclusi. Perché quando si restringono gli spazi democratici, nessuno può sentirsi al sicuro soltanto perché oggi è già dentro le istituzioni.
Non chiediamo a nessuno di fondersi o di rinunciare alle proprie idee. Chiediamo di unirsi per difendere una regola essenziale: la Repubblica deve restare aperta alla voce dei cittadini.
Da Milano comincia un impegno: portare questa battaglia nei territori, nei luoghi di lavoro e nelle piazze. La sovranità appartiene al popolo. Facciamo in modo che possa esercitarla davvero.














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