Il Free Territory of Trieste è l’unico porto franco del mondo in cui tutti gli Stati hanno diritto a commerciare, depositare e lavorare le proprie merci senza discriminazioni e senza tasse, pagando soltanto i servizi ricevuti, con piena libertà di transito attraverso gli altri Stati e sotto il controllo di un’apposita Commissione internazionale. Proprio a Trieste , il 18 ottobre 2021, si è consumato un atto gravissimo contro i lavoratori portuali e contro decine di migliaia di cittadini che liberamente manifestavano aderendo allo sciopero ad oltranza indetto dalla FISI in difesa dei valori costituzionali di libera scelta, di libero commercio e circolazione.
Infatti, .un funzionario ha più volte invitato la gente a disperdersi e abbandonare il luogo “in nome della legge”, poi sono stati azionati gli idranti. Vorremo capire , solo, in nome di quale legge la questura ( o chi per essa) ha ordinato lo sgombero: la carica dei poliziotti partendo dall’interno del porto (visibile in foto sopra) sui manifestanti viola il “territorio libero” e la “zona franca” del porto ivi previsto e sarebbe considerabile come atto di guerra.. Ma la violenza del precedente Governo , capitanato dal “migliore” (Draghi per intenderci, la causa di ogni male), non si è fermata , ma si è accanita e molti lavoratori sono stati licenziati per le loro idee. E mentre centinaia di migliaia di cittadini protestavano in tutta Italia chi doveva difendere quelle idee e quei lavoratori proferiva : “Liberate il porto”, le legittime manifestazioni di dissenso “devono essere garantite, ma non possono impedire ad un porto e ad una città di continuare a generare reddito e prospettive per il futuro”, hanno affermato Cgil, Cisl e Uil. “Quelle persone che hanno dimostrato solidarietà a quei lavoratori portuali in presidio facciano un passo in avanti e liberino il porto e quei lavoratori da un peso e una responsabilità che non hanno. Non si esasperi questa situazione perché, nel rispetto di tutte le idee, chiediamo che la maggioranza non sia ostaggio di una minoranza” (fonte http://www.strettoweb.com/foto/2021/10/no-green-pass-trieste-polizia-carica-idranti-e-lacrimogeni-sui-manifestanti/1257056/ ). Detti soggetti dimenticano che il reddito è generato sulla pelle di questi lavoratori che quotidianamente rischiano la vita ( ultimo incidente sul lavoro 05/08/2022) ed a cui non vengono garantite sicurezza sul lavoro ed una paga equa. “Da oggi, con l’adesione formale dei lavoratori portuali di Trieste alla FISI, proveremo a ripristinare i diritti negati” dichiara il segretario generale della FISI Rolando Scotillo . alla conferenza stampa di oggi a Trieste “12/12/2021 a tre giorni dalla introduzione dell’obbligo vaccinale , FISI era con i vigili del fuoco a Napoli per tentare di scongiurare la sciagura. 12/12/2022 FISI è a Trieste con i portuali che si opposero all’obbligo, dando vita ad una speranza e che poi sono stati ‘puniti’. FISI resta l’ultima resistenza dei lavoratori per il riconoscimento dei diritti violati” chiosa il Segretario Vicario della FISI Ciro Silvestri anch’egli presente in conferenza. Si annuncia , quindi, l’inizio di una vertenza che vedrà l’interessamento diretto della segreteria generale della FISI che seguirà tutti gli sviluppi passo dopo passo.
Ha inizio una nuova battaglia, per i diritti di tutti i lavoratori.
Se si vuole vincere questa guerra, generata dal sistema bisogna restare uniti.
ABBIAMO DIMOSTRATO IN TUTTO E PER TUTTO CHE NON CI SIAMO FATTI PIEGARE DAL REGIME SANITARIO E DA UN GOVERNO GOLPISTA.
SIAMO CONSAVEVOLI COME SINDACATO INDIPENDENTE, SENZA PADRINI E SENZA PADRONI, CHE SOLO UNITI SI VINCE.
LA STORIA INSEGNA CHE ANGHERIE, SOPPRUSI, VESSAZIONI DEI REGIMITI TOTALITARI SONO STATI COMBATUTTI E SCONFITTI SOLO DA UNA MINORANZA DEL POPOLO.
AVANTI TUTTA , NON NON MOLLIAMO MAI !!!!
Bravi!!!