Faucigate

da | Giu 22, 2026 | Attualità | 0 commenti

C’è un vecchio adagio nella fisica dei sistemi complessi: se un fenomeno sembra troppo allineato a una narrativa preordinata, probabilmente qualcuno sta barando sul campionamento. Per anni, chiunque abbia provato ad applicare un briciolo di sano metodo scientifico o di logica cartesiana all’origine del SARS-CoV-2 è stato liquidato con la consueta etichetta da psicodramma collettivo: complottista. Ebbene, i nodi, sotto forma di documenti ufficiali declassificati dall’Intelligence statunitense, sono finalmente venuti al pettine. E hanno la consistenza del ferro.

I fatti parlano chiaro: il gioco delle tre carte epidemiologico, orchestrato per blindare la tesi del “mercato umido” di Wuhan, è crollato. Documenti interni risalenti al maggio 2020 rivelano che i laboratori nazionali americani – in particolare gli analisti del programma “Z” del Lawrence Livermore National Laboratory – consideravano l’ipotesi del rilascio accidentale da laboratorio ingegnerizzato perfettamente equivalente, in termini di plausibilità scientifica, all’origine naturale. In quel preciso momento storico, l’ortodossia accademica e i canali istituzionali firmavano editoriali di fuoco per imporre il dogma zoologico, deridendo il resto del mondo biologico.

Il quadro che emerge dai rapporti sui finanziamenti della EcoHealth Alliance è ancora più esplicito del previsto. I protocolli di ricerca finanziati con denaro pubblico non si limitavano al mero monitoraggio faunistico: i piani descrivevano la mappatura genetica di coronavirus dei pipistrelli, la creazione di mutanti per testare l’efficienza di legame con i recettori umani ACE2 e, ciliegina sulla torta, la sperimentazione di questi virus chimerici su topi umanizzati. Tecniche avanzate di biologia sintetica applicate per rendere i patogeni più virulenti, proprio mentre alti funzionari della sanità pubblica assicuravano, sotto giuramento davanti al Congresso, di non essere a conoscenza di briefing dell’intelligence o di manipolazioni virali ad alto rischio.

A volte i modelli teorici prevedono le anomalie molto prima che l’evidenza empirica le confermi. La fuffa censoria evapora, rimangono i dati di sequenziamento e i registri dei flussi finanziari. Buona lettura a chi preferisce la termodinamica dei fatti alla retorica dei comitati.

Fonti e Riferimenti Documentali

Per una verifica analitica e trasparente delle informazioni istituzionali citate, è possibile consultare la documentazione ufficiale declassificata:

 

Carlo Makhloufi Donelli
Nato a Villerupt (F) il 12.02.1956 – Studioso e Ricercatore in fisica quantistica applicata a biologia molecolare e neuroimmunologia – Membro del board di ricerca scientifica di diverse organizzazioni nazionali ed internazionali – Ideatore e Coordinatore del progetto EDIPO «Eliminazione isole di plastica oceaniche» 

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