L’UE VIETA L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE AD “ALTO RISCHIO”. COSA SIGNIFICA?

da | Feb 4, 2025 | Attualità | 0 commenti

Oggi, 4 Febbraio 2025, voglio parlarvi di una cosa importante: l’Unione Europea ha appena introdotto un divieto sui sistemi di intelligenza artificiale considerati ad “alto rischio” secondo quanto stabilito nell’EU AI Act.

Questo significa che alcune applicazioni AI, quelle che potrebbero essere manipolative o che fanno social scoring, o che utilizzano la biometria in tempo reale, sono ora fuori legge.

Questa decisione, formalizzata nel Regolamento (UE) 2024/XXXX (il numero esatto del regolamento verrà finalizzato e pubblicato a breve), è stata presa per proteggere i nostri diritti e la nostra sicurezza.

Ci sono diverse categorie di AI che sono state vietate, come specificato nell’Articolo 5 dell’EU AI Act. Tra queste, quelle che manipolano le persone con tecniche subliminali, quelle che ci valutano come se fossimo in un reality show, quelle che usano il riconoscimento facciale senza consenso, o che tracciano le nostre emozioni a lavoro o a scuola.

Insomma, tutte quelle che l’Articolo 5 definisce come inaccettabili per il loro potenziale di danneggiarci.

E non pensate che si scherzi.

Chi non rispetta queste regole, come stabilito nell’Articolo 83, dovrà pagare multe salatissime, fino a 35 milioni di euro o il 7% del suo fatturato mondiale.

Ci saranno delle autorità nazionali in ogni paese europeo che controlleranno che tutto sia a posto, come previsto dall’Articolo 63, e, sopra di loro, ci sarà il Comitato Europeo per l’Intelligenza Artificiale, istituito secondo l’Articolo 77, con funzioni di coordinamento e supervisione.

Tutte le aziende che lavorano con l’AI dovranno essere molto attente, fare valutazioni di rischio secondo l’Articolo 9, e tenere tutto ben documentato come richiesto dall’Articolo 18.

L’entrata in vigore di queste regole non è immediata, è un processo graduale.

Il divieto sulle AI ad alto rischio è già attivo a partire da ieri, 3 febbraio 2025, ma le altre norme entreranno in vigore in diverse fasi: a Maggio 2025, come indicato dall’Articolo 69, vedrà l’introduzione dei Codici di Condotta; ad Agosto 2025, secondo l’Articolo 71, si applicheranno le regole sulla trasparenza e le relative sanzioni; e nell’agosto 2026 si arriverà al pieno regime di tutte le norme, come stabilito dall’Articolo 85.

Ma perché l’UE ha deciso di fare tutto questo?

L’obiettivo è duplice: vuole che l’Europa sia leader nello sviluppo di un’AI affidabile, come dichiarato nell’Articolo 1, ma vuole anche proteggersi dai rischi che l’AI potrebbe portare con sé. Vuole che l’AI sia trasparente, responsabile e che rispetti i diritti suoi e dei suoi cittadini, senza rinunciare all’innovazione e alla crescita economica.

Ci sarà un approccio di regolamentazione basato sul rischio, come indicato nell’Articolo 7, regole più severe per le applicazioni AI più pericolose, più trasparenza, più controllo e, soprattutto, più consapevolezza su come funziona l’AI e su come essa viene utilizzata.

Sarà utile? Sapete come si dice: Facta lex inventa fraus – Fatta la legge, trovato l’inganno. E a questo punto vedremo chi è più intelligente, o forse scopriremo che esiste anche la furbizia artificiale.

Carlo Makhloufi Donelli
Nato a Villerupt (F) il 12.02.1956 – Studioso e Ricercatore in fisica quantistica applicata a biologia molecolare e neuroimmunologia – Membro del board di ricerca scientifica di diverse organizzazioni nazionali ed internazionali – Ideatore e Coordinatore del progetto EDIPO «Eliminazione isole di plastica oceaniche» 

 

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