FISI PER LA CENTRALITÀ DEL LAVORO COME DIRITTO NATURALE E FONDAMENTALE, CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE

da | Dic 16, 2024 | Comunicati Stampa, Attualità, Fisi Professioni Europee | 2 commenti

Care iscritte e cari iscritti,

fin dalla sua nascita il Sindacato FISI onora il suo mandato ogni giorno per la tutela degli iscritti e del diritto al lavoro.

Nel far ciò non ha mai badato al colore della maggioranza politica al Governo e si è disinteressata dei tentativi di condizionamento che sono stati fatti, distinguendosi in tal senso dai principali sindacati che invece hanno abdicato alla propria identità in favore del potere politico e finanziario.

Nel corso della c.d. “pandemia COVID-19” gestita dal Governo Conte-bis e poi Draghi, la FISI ha proseguito in coerenza con la sua missione contestando l’ingiustizia, l’illegittimità e l’illegalità di provvedimenti adottati con sacrificio irragionevole e sproporzionato del Lavoro.

Abbiamo organizzato eventi divulgativi, manifestazioni, sit-in e proclamato lo stato di agitazione e lo sciopero generale per notificare al Governo e ai datori di lavoro la protesta dei lavoratori sospesi dal lavoro e dalla retribuzione solo per aver rifiutato di assumere farmaci inefficaci e rischiosi perché ancora sperimentali.

Le ferite inferte al tessuto lavorativo e sociale sono ancora profonde, e gli effetti permangono ancora dopo oltre 4 anni; perciò, il Sindacato comunica di aver affidato agli esperti dell’Associazione Avvocati Liberi la presentazione di un’azione giurisdizionale tesa a far dichiarare la natura discriminatoria di quelle disposizioni che hanno violato il principio di parità di trattamento e la dignità economica e sociale dei lavoratori.

Dal 01/04/2021 al 31/11/2022 sono stati sottratti lavoro e retribuzioni (e tutti gli emolumenti connessi e collegati) ed è giusto che questi siano restituiti e i danneggiati risarciti.

D’altra parte, di fronte allo spauracchio di future pandemie che continuamente viene agitato, pandemie vere o presunte che verranno nel prossimo futuro, FISI vuole farsi da portavoce di tutti i suoi iscritti (e di qualsiasi lavoratore che lo vorrà) per ripristinare la centralità del Lavoro come diritto naturale e fondamentale, e della connessa retribuzione necessaria per una esistenza libera e dignitosa, affinché il lavoro stesso non sia mai più sospeso o utilizzato come ‘concessione’ per non essersi sottoposti contro la propria volontà a trattamenti vaccinali o sanitari obbligatori.

comunicato stampa natale 2024

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2 Commenti

  1. sergio capone

    Andrebbe fatta una azione collettiva per la restituzione dei soldi “rubati” ai docenti sospesi.

    Rispondi
    • Lisetta

      Anche ai sanitari! Si, andrebbe fatta. Anche perché farla singolarmente ha un costo che, con gli stipendi che danno, è difficile affrontare.

      Rispondi

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