Sciopero immediato di tutti i lavoratori del porto di Trieste. A far montare la protesta è stata l’ennesima morte sul lavoro di un operaio addetto alla movimentazione delle ceste che è caduto in acqua con il muletto (carrello elevatore) in assoluta solitudine . Solo dopo alcune ore , non rientrando dal lavoro il povero Paolo Borselli (58 anni, l’operaio morto), è stato dato l’allarme., ma era già troppo tardi. “L’ennesima morte sul lavoro.” dichiara il Segretario generale della FISI Rolando Scotillo “su cui vanno individuate le responsabilità, ed a nulla vale il cordoglio espresso dalla società che gestisce il “molo 7″ e dal Presidente dell’Autorità portuale alla famiglia dell’operaio morto che non tornerà più a casa. Nel porto di Trieste si bada più al profitto che alla sicurezza, da tempo non è più avviato il secondo uomo alle ceste. Probabilmente se i soccorsi fossero stati allertati immediatamente l’operaio poteva salvarsi ma non vi era nessuno ed è alla fine Paolo Borselli è morto in solitudine. Che la Magistratura faccia chiarezza, intanto abbiamo dichiarato uno sciopero immediato e , se sarà il caso e saranno individuate le responsabilità , ci costituiremo come parte civile”– Trieste, non finisce qua , non finisce ora….
DECOLONIZZARE LA CONOSCENZA
Prima iniziativa pubblica del nodo regionale della rete nazionale @docenti.per.gaza. Una rete che, già da quasi 2 anni, supporta ostinatamente la lotta di bambini, ragazzi e docenti palestinesi, in difesa del diritto-dovere all’insegnamento critico e consapevole. Una...














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