Oggi si è svolto a Napoli un corteo contro le implicazioni della guerra per il nostro Paese, in particolare contro il caro bollette di energia e gas. Il corteo è partito da Piazza del Gesù, e dietro lo striscione che diceva “Le sanzioni uccidono famiglie e imprese” c’erano commercianti, ristoratori, panificatori, artigiani, imprenditori ed i rappresentanti di diverse categorie messe in ginocchio dal caro bollette.
Hanno aderito all’iniziativa tanti partiti, movimenti e comitati come Italexit, Alternativa, Ancora Italia, e tanti altri che hanno presentato le proprie liste alle elezioni del 25 settembre e che finalmente hanno deciso di unirsi in un fronte comune su proposta del giornalista d’inchiesta napoletano Francesco Amodeo.
Presenti anche Ciro Silvestri del sindacato FISI ed il gruppo Ali, avvocati liberi italiani, che hanno spiegato ai partecipanti come utilizzare una delibera dell’Autority dell’energia che consente l’apertura di un contenzioso sui costi addebitati, bloccando momentaneamente qualsiasi distacco dalla rete o depotenziamento della fornitura da parte delle compagnie energetiche.
FISI: Ciro Silvestri spiega la strategia di “io pago il giusto”
Comunicato stampa. Corteo di Napoli del 23 ottobre contro le implicazioni della guerra.
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