I sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief scenderanno in piazza il 30 maggio
per protestare contro il D.L. 36/2022 del governo Draghi che interviene, tra l’altro, sul tema della formazione in servizio del personale docente, imponendo un percorso formativo obbligatorio di tre anni, non retribuito, con esami finali e il contentino di 700 euro una tantum solo per “i bravi”, selezionati tra coloro che supereranno l’esame dell’ultimo anno.
Tale decreto, peraltro, non prevede di snellire l’orario dei docenti al mattino né un giusto compenso per le ore di formazione imposte!
In realtà, un aumento della retribuzione è previsto ed è di soli 40 euro netti al mese, una somma misera che offende la dignità di qualsiasi lavoratore! A fronte di questo “aumento”, è prevista, però, una riduzione del valore della carta docente: tale risparmio servirà per la copertura delle spese di funzionamento dell’istituenda Scuola di Alta Formazione!
Il D.L. 36/2022 delinea uno scenario agghiacciante
anche per ciò che riguarda i tagli previsti per l’organico di diritto, che al momento risulta già insufficiente per coprire le esigenze della scuola e che si vedrebbe ridotto di 9.600 unità nel periodo dall’a.s. 2026/27 all’a.s. 2030/31!
Tali tagli serviranno, anch’essi, per finanziare i costi dei corsi di formazione del personale di ruolo!
Tutto ciò rende chiara la direzione verso cui questo governo intende muoversi depotenziando gravemente le risorse destinate alla scuola e imboccando la strada opposta a quella, promossa in più occasioni dai sindacati, che vedeva nella riduzione del numero di alunni per classe l’unica scelta che avrebbe potuto assicurare una didattica più efficace, più inclusiva, più umana.
E’ chiaro che la protesta c’è tutta e il sindacato Fisi non può che sottoscrivere l’assurdità, l’abominio di questo decreto, che è totalmente inaccettabile.
In questo senso, ben venga la protesta del 30 maggio.
E, in generale, ben vengano tutte le proteste contro questo governo autoritario, liberticida e tiranno che, da due anni sta lavorando per abbassare quanto più possibile la qualità di vita di tutti noi italiani!
Fermo restando che noi, come Fisi, consideriamo legittime tutte le contestazioni a favore dei lavoratori e condividiamo le ragioni profonde che muovono questa protesta, riteniamo, tuttavia, che il nocciolo della questione non sia solo l’appuntamento, più che giusto, del 30 maggio.
La riflessione che emerge imprescindibile e doverosa per noi è la seguente.
I principali sindacati italiani, che lo scorso autunno hanno preferito tacere
piuttosto che combattere al fianco dei lavoratori contro le norme vessatorie, riguardanti, prima l’obbligatorietà dei tamponi a spese dei lavoratori, e poi l’obbligatorietà della vaccinazione (pena la sospensione senza nemmeno il diritto all’assegno alimentare), si sono svegliati all’improvviso, proprio ora, a fine anno scolastico, per difendere i diritti dei lavoratori della scuola?
Come mai di fronte a colleghi prima illegittimamente sospesi e oggi demansionati, senza, peraltro, alcuna fondata ragione scientifica, i sindacati non hanno mosso un dito, e anzi si sono servilmente piegati alle logiche, spietate e incoerenti, del leviatano sanitario?
E ancora: perché, di fronte a provvedimenti palesemente anticostituzionali e lesivi della dignità professionale e umana dei lavoratori, essi hanno taciuto e invece, in questo momento, con la proclamazione di questo sciopero appaiono schierati in prima linea a combattere contro il D.L. 36/2022?
Non vorremmo pensare che questo improvvisato desiderio di protesta sia mosso più che altro dalla necessità di riguadagnare i consensi perduti, proprio a causa dell’opportunistico silenzio tenuto negli ultimi mesi.
E, infine, se malauguratamente l’autunno prossimo dovessero ripresentarsi le stesse norme discriminatorie di quest’anno, con le relative sospensioni e demansionamenti, i lavoratori saranno nuovamente abbandonati a se stessi da questi sindacati? Oppure possiamo sperare che tali sindacati saranno pronti a protestare anche per la difesa dei diritti di quei lavoratori, che, legittimamente, hanno scelto di non vaccinarsi?
Ciro Silvestri
Fonte: KartaCanta
Non può che essere che Cosi. L’attuale dirigenza dei maggiormente rappresentativi, é la stessa che ha incassato tutto ciò che non volevamo, in probabile nome della sopravvivenza.
Non scordiamo quanto successo dal 2019 ad oggi
Ho scritto un bellissimo commento che è stato messo sotto osservazione…..allora ribadisco che questi sindacati si sono mostrati fantocci e che le persone sagge farebbero bene a non rinnovare la tessera.ma sappiamo che possono subire dei ricatti….
Abbasso i sindacati confederali.manutengoli di un governo colluso con i poteri forti e pronto a smantellare tutte le forme che ancora rimangono di tutela dei lavoratori.che il popolo comprenda infine il grande inganno in cui vive e che lo circonda da ogni lato