Care iscritte e cari iscritti,
Come sapete, il nostro Sindacato ha vissuto lo scorso anno un processo di evoluzione non privo di conflitti. Per decisione dell’immensa maggioranza degli iscritti, questa Segreteria si è impegnata e si sta impegnando strenuamente nel far rivivere lo spirito FISI di genuina lotta sindacale, senza discriminazioni e senza preclusioni.
Ora, da quando il Sindacato ha ripreso con rinnovata veemenza le sue attività nelle sedi di lavoro e nell’arena pubblica, alcuni dei soggetti che uscirono perdenti dal processo di rifondazione e di rilancio, si stanno dedicando attivamente a infangarne il buon nome e a cercare di colpire la sua Direzione.
Lo fanno con tattiche tra il minaccioso e il grottesco, in due modi: uno attraverso insidiosi attacchi ad personam, rivolti al Segretario Generale in sede giudiziaria, con fantasiose denunce al solo fine di destabilizzare l’organizzazione; di fronte all’insuccesso di questi tentativi, per giunta, hanno anche cercato di bloccare la capacità finanziaria del nostro Sindacato. L’altro modo, ancora più grottesco, indirizzando una sorta di diffide a tutti gli enti che organizzano manifestazioni pubbliche in cui partecipa FISI, nell’intento di danneggiarne l’immagine, ma in realtà, il più delle volte, arrivando al ridicolo di denigrare FISI presso gli stessi che al FISI manifestano la massima stima facendolo partecipe dei propri eventi.
Niente di nuovo: sono i vecchi metodi intimidatori adottati da sempre da coloro che, non avendo uno straccio di argomento razionale, si dedicano a rovesciare il tavolo e buttarla in confusione, senza peraltro svolgere la benché minima attività sindacale. Ma per quanto palesemente pretestuosi e velleitari, dettati da invidia o forse da una volontà distruttiva più opaca, questi attacchi non vanno sottovalutati, ma denunciati in quanto fome di vero e proprio boicottaggio da parte di chi, con ogni evidenza, non tollera lo spirito d’indipendenza, la battagliera presenza pubblica le nostro Sindacato e cerca, “giocando sporco”, di indebolirlo.
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