OBBLIGO VACCINALE E CORTE COSTITUZIONALE, LA FISI C’E’!

da | Mag 13, 2022 | Iniziative | 0 commenti

Il Segretario del FISI e gli avvocati dell’Associazione ALI (Avvocati Liberi Italiani), Angelo Di Lorenzo e Roberto Martina hanno predisposto tutti gli atti per la costituzione del sindacato nel giudizio di legittimità costituzionale elevato dal Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Sicilia sull’obbligo vaccinale.

Questo atto è solo il primo di una serie di ricorsi che, in collaborazione con centinaia di ultra 50 enni, sanitari, docenti, operatori della sicurezza e soccorso pubblico, della polizia municipale ecc. , gli avvocati di ALI insieme ad altri illustri professori e studiosi stanno portando avanti con FISI. La FISI, oramai, è da circa 2 lunghi anni che sta resistendo insieme a molte migliaia di lavoratori e sta difendendo diritti costituzionali quali la libertà di scelta e contro ogni passaporto sociale. I diritti costituzionali non possono essere mutuati da una generica difesa della salute collettiva con l’imposizione di una pratica di inoculazione sperimentale che – giorno dopo giorno – sta dimostrando di essere inefficace e con migliaia di esiti avversi di cui molti ritenuti “gravi”. La presenza di cure alternative , gli esiti avversi da vaccinazione occorsi , la mancanza di report ufficiali sugli esiti sottoposti a “segreto militare”,come denunciato dalla nostra Giusy Pace ( Presidente I.D.U. e segretaria provinciale FISI del Piemonte Orientale), rendono la FISI e tutti gli associati e simpatizzanti della FISI molto determinati a proseguire nella battaglia che ha contraddistinto la nostra Organizzazione Sindacale come unica e sola forza sindacale di opposizione al massacro dei diritti costituzionali e del lavoro operato da un Governo sempre più lontano dal mondo reale. Sappiamo bene che una parte della Magistratura è orientata politicamente poichè scelta dalla politica e , diverse volte, per giustificare l’operato della pubblica amministrazione gestita dalla propria parte politica “interpreta” e non applica e subisce un condizionamento esterno. Sappiamo anche , però, che non tutti i Giudici e non tutta la Magistratura è in queste penose condizioni : infatti diversi tribunali , tra i quali quelli siciliani, non hanno avuto paura di determinare decisioni che faranno discutere. Ma anche nel caso che i condizionamenti esterni docessero prevalere sulla sete di giustizia di molte migliaia di cittadini non ci fermeranno e porteremo , comunque, la vertenza in Europa. Questo Governo , trasversale politicamente, ha molte colpe e tra le quali vi è quella di aver diviso irrimediabilmente il popolo italiano e di aver ripristinato nelle menti italiane il concetto della “discriminazione” tra chi ha il passaporto verde e chi non lo ha , tra chi è vaccinato e chi non è vaccinato , imponendo misure inutili e dannose senza alcuna evidenza scientifica ( accordo sull’uso delle mascherine con CGIL , CISL e UIL) e secretando atti che debbono essere pubblici. Se non si seguirà , da oggi in poi, la via della pacificazione, aumenterà sempre di più tra le persone comuni l’odio ed il rancore che porterà l’Italia dalla deriva democratica alla deriva sociale,  con forte rischio di disordini. Di questo ne saremo tutti responsabili: il Governo che ha imposto obblighi inconcepibili in una società civile o che si voglia chiamare tale, i Giudici che si  girano dall’altra parte ed i cittadini che rimangono fermi ed inebetiti da una informazione italiana non libera, senza contraddittorio e che è considerata nel mondo al 58° posto per libertà di stampa. Pensiamoci tutti bene sulla vicenda e , se possibile ancora, facciamo tutti un passo indietro. Noi andremo avanti fino alla fine , anche se la fine dovesse interessare noi, e non ci fermeremo, e non ci fermerete !

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