Ah, la scienza! Quel meraviglioso campo dove il dubbio dovrebbe essere il motore del progresso, ma che negli ultimi anni sembra essersi trasformato in un dogma medievale. Se sei un medico e osi sussurrare che forse, e dico forse, la narrativa ufficiale sul Covid avesse qualche crepa, preparati: il tuo ordine professionale potrebbe avere in serbo per te un trattamento che farebbe invidia all’Inquisizione.
Il punto è semplice, quasi banale nella sua tragicità: durante l’era Covid, la “libertà medica” è diventata un reperto archeologico. Gli ospedali hanno iniziato a sussurrare (neanche troppo piano) ai loro medici di tenere la bocca chiusa. Gli ordini professionali hanno lanciato segnali inequivocabili su possibili azioni disciplinari. E i social media? Beh, loro si sono improvvisati censori supremi, oscurando studi e terapie che colleghi in tutto il mondo stavano seriamente analizzando.
Chi non si è allineato ha pagato un prezzo salatissimo. Non parliamo solo di qualche post rimosso, ma di carriere evaporate, collaborazioni di ricerca sparite nel nulla e nomine accademiche ritirate con la discrezione di un sicario professionista. È il paradosso del consenso: quando i medici rimangono in silenzio per pura sopravvivenza, l’illusione dell’unanimità sostituisce il dibattito scientifico. Ma attenzione, non è codardia, è istinto di conservazione in un sistema che ha deciso che dissentire significa essere “pericolosi”.
Il vero dramma non è solo la perdita di reddito o di reputazione dei singoli, ma il tradimento della professione stessa. Se smettiamo di pensare in modo indipendente per paura delle ripercussioni, non siamo più medici o ricercatori; siamo solo ripetitori di un copione scritto altrove. E mentre qualcuno cerca oggi “responsabilità e trasparenza”, il danno al rapporto medico-paziente e alla libertà di parola è già stato servito, ben cotto e condito con una generosa dose di arroganza burocratica.
Fonti per chi ama ancora approfondire:
- Eurasia Review – What Covid Policy Did To Doctors Who Refused To Stay Silent: eurasiareview.com/15032026-what-covid-policy-did-to-doctors-who-refused-to-stay-silent-oped/
- Courthouse News – Ninth Circuit rejects doctors’ challenge to Washington’s Covid speech rules: courthousenews.com/ninth-circuit-rejects-doctors-challenge-to-washingtons-covid-speech-rules/
- Liberty Justice Center – California Scraps 2022 Law Punishing Doctors Who Dissent: libertyjusticecenter.org/newsroom/california-scraps-2022-law-punishing-doctors-who-dissent-from-covid-consensus/
- JAMA Network / University of North Carolina – Medical Board Discipline of Physicians for Spreading Medical Misinformation: law.unc.edu/news/2024/11/carolina-law-professors-jama-study-reveals-medical-boards-rarely-discipline-physician-misinformation/
Carlo Makhloufi Donelli
Nato a Villerupt (F) il 12.02.1956 – Studioso e Ricercatore in fisica quantistica applicata a biologia molecolare e neuroimmunologia – Membro del board di ricerca scientifica di diverse organizzazioni nazionali ed internazionali – Ideatore e Coordinatore del progetto EDIPO «Eliminazione isole di plastica oceaniche»













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