Dissentofobia

da | Mar 16, 2026 | Attualità | 0 commenti

Ah, la scienza! Quel meraviglioso campo dove il dubbio dovrebbe essere il motore del progresso, ma che negli ultimi anni sembra essersi trasformato in un dogma medievale. Se sei un medico e osi sussurrare che forse, e dico forse, la narrativa ufficiale sul Covid avesse qualche crepa, preparati: il tuo ordine professionale potrebbe avere in serbo per te un trattamento che farebbe invidia all’Inquisizione.

Il punto è semplice, quasi banale nella sua tragicità: durante l’era Covid, la “libertà medica” è diventata un reperto archeologico. Gli ospedali hanno iniziato a sussurrare (neanche troppo piano) ai loro medici di tenere la bocca chiusa. Gli ordini professionali hanno lanciato segnali inequivocabili su possibili azioni disciplinari. E i social media? Beh, loro si sono improvvisati censori supremi, oscurando studi e terapie che colleghi in tutto il mondo stavano seriamente analizzando.

Chi non si è allineato ha pagato un prezzo salatissimo. Non parliamo solo di qualche post rimosso, ma di carriere evaporate, collaborazioni di ricerca sparite nel nulla e nomine accademiche ritirate con la discrezione di un sicario professionista. È il paradosso del consenso: quando i medici rimangono in silenzio per pura sopravvivenza, l’illusione dell’unanimità sostituisce il dibattito scientifico. Ma attenzione, non è codardia, è istinto di conservazione in un sistema che ha deciso che dissentire significa essere “pericolosi”.

Il vero dramma non è solo la perdita di reddito o di reputazione dei singoli, ma il tradimento della professione stessa. Se smettiamo di pensare in modo indipendente per paura delle ripercussioni, non siamo più medici o ricercatori; siamo solo ripetitori di un copione scritto altrove. E mentre qualcuno cerca oggi “responsabilità e trasparenza”, il danno al rapporto medico-paziente e alla libertà di parola è già stato servito, ben cotto e condito con una generosa dose di arroganza burocratica.

Fonti per chi ama ancora approfondire:

Carlo Makhloufi Donelli
Nato a Villerupt (F) il 12.02.1956 – Studioso e Ricercatore in fisica quantistica applicata a biologia molecolare e neuroimmunologia – Membro del board di ricerca scientifica di diverse organizzazioni nazionali ed internazionali – Ideatore e Coordinatore del progetto EDIPO «Eliminazione isole di plastica oceaniche»

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