Si sono conclusi nella giornata di oggi gli incontri del nostro Segretario nazionale per i VVF Carmelo Barbagallo con il direttore regionale della Calabria, del Friuli Venezia Giulia e il direttore della caserma di Cuneo.
Al centro dell’incontro le problematiche che affliggono il comparto a livello nazionale.
In primo luogo le preoccupazioni per lo stato di salute dei VVF, costretti, per il loro lavoro, a inalare fumi tossici e a venire a contatto con sostanza dannose per la salute. Barbagallo ha ricordato il problema dei Pfas, sostanze usate per dare idrofobicità e oleorepellenza, presenti in schiumogeni e vestiario e che potrebbero causare gravi malattie, anche a distanza di tempo.
Tutti condividono la preoccupazione per le carenze dell’organico dei VVF, e la mancanza di investimenti nei loro mezzi, che risultano del tutto inadeguati rispetto alle esigenze di sicurezza del nostro Paese.
<<Sono necessari fondi straordinari per gli organici, per le sedi di servizio, per la tutela sanitaria, il riconoscimento delle malattie professionali e, soprattutto, per recuperare l’inflazione che non è stata considerata nel contratto collettivo approvato>>, afferma Carmelo Barbagallo.
Negli incontri si è parlato del problema delle dotazioni organiche, della stabilizzazione e del concorso pubblico: <<Oltre 1000 sono i precari che, già abilitati per svolgere servizio permanente, sono stati lasciati fuori dalle procedure di stabilizzazione. E la loro graduatoria non è stata nemmeno pubblicata!! Oltre ai 2000 del concorso pubblico, le stesse, se esaurite, porterebbero respiro al corpo. Ricordiamo – continua Barbagallo – che la FISI ha chiesto la trasparenza di questa graduatoria, l’esaurimento della stessa tramite proroga della procedura di assunzione con una percentuale del 40% sul totale delle assunzioni, percentuale che permetterebbe di stabilizzare in un anno tutti i precari rimasti.>>














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