CARACAS

da | Gen 12, 2026 | Attualità | 0 commenti

Miei cari, mentre la maggior parte del mondo si interroga sulla geopolitica spicciola, io non posso fare a meno di sorridere (con la solita punta di ironia, s’intende) osservando come la realtà stia finalmente raggiungendo i miei studi sulla neuroimmunologia applicata.

A quanto pare, l’ultima gita fuori porta dei ragazzi della Delta Force a Caracas non è stata la solita scaramuccia da bar per il controllo del greggio, ma un vero e proprio simposio di tecnologia avanzata applicata alla biologia molecolare.

La Casa Bianca, tramite la portavoce Karoline Leavitt, avrebbe amplificato testimonianze scioccanti riguardanti l’impiego di “super-soldati” americani. Secondo il racconto di una guardia venezuelana, l’attacco della Delta Force è stato caratterizzato da una superiorità tecnologica schiacciante: droni invisibili, sistemi radar oscurati e l’uso di armi soniche che hanno causato emorragie interne e vomito tra le file venezuelane, permettendo a soli 20 operatori di neutralizzare centinaia di soldati senza subire perdite.

Sentire parlare di “super-soldati” mi fa quasi tenerezza. Per il pubblico profano, venti uomini che ne neutralizzano centinaia senza spettinarsi sembrano usciti da un fumetto Marvel. Ma per chi, come me, naviga tra i board di ricerca internazionali, è chiaro che non si tratta di superpoteri, ma di sapiente gestione delle onde d’urto e di interferenze quantistiche sui sistemi nervosi.

Quelle povere guardie venezuelane che parlavano di “teste che esplodono” e “vomito di sangue” non sono state colpite da maledizioni vudù, ma da frequenze soniche calibrate per mandare in corto circuito il sistema neurovegetativo.

In pratica, abbiamo assistito a un esperimento di laboratorio a cielo aperto. La cosiddetta “Donroe Doctrine” non è che la traduzione politica di una supremazia bio-tecnologica dove i droni e l’intelligenza artificiale rendono il campo di battaglia talmente asimmetrico da risultare quasi noioso. Maduro, poveretto, cercava di combattere una guerra del Novecento contro avversari che stavano già manipolando la realtà a livello molecolare.

Che poi la Casa Bianca usi queste cronache per far tremare le ginocchia a mezzo Sud America è solo marketing, ma ammettiamolo: vedere la fisica applicata con tale precisione chirurgica ha un suo fascino perverso.

Mentre il mio progetto EDIPO cerca di ripulire gli oceani dalla plastica, c’è chi preferisce ripulire i palazzi presidenziali con i raggi sonici.

Ognuno ha i suoi hobby, suppongo.

 

Verifica delle Fonti (Timeline Gennaio 2026)

Nonostante il tono sensazionalistico, diverse testate internazionali e comunicati ufficiali hanno documentato i dettagli dell’operazione e le reazioni politiche:

  • CBS News: Ha confermato i dettagli del raid notturno a Caracas, citando l’impiego di circa 200 unità americane e il coinvolgimento di reparti d’élite che hanno operato sotto un intenso fuoco nemico. Dettagli sul raid di CBS News
  • Dichiarazione del Senatore Jack Reed: Il Ranking Member del Comitato per i Servizi Armati ha aspramente criticato l’operazione, definendola una violazione del diritto internazionale e denunciando la mancanza di autorizzazione del Congresso. Dichiarazione ufficiale di Jack Reed
  • TIME Magazine: Ha riportato la vasta eco internazionale, con dure condanne da parte di Russia e Cina e la profonda preoccupazione delle Nazioni Unite per il precedente creato dall’estrazione forzata di un capo di Stato. Reazioni globali su TIME
  • The Guardian: Ha analizzato le spaccature interne alla politica statunitense, evidenziando come l’amministrazione abbia agito ignorando i precedenti impegni contro il “cambio di regime”. Analisi delle reazioni su The Guardian

 

La Realtà delle Armi Soniche

Sebbene i dettagli specifici delle operazioni clandestine della Delta Force rimangano classificati, la tecnologia alla base delle “armi soniche” (o dispositivi acustici a energia diretta) non è fantascienza, ma una realtà consolidata nella ricerca e nello sviluppo militare statunitense da decenni.

 

Carlo Makhloufi Donelli
Nato a Villerupt (F) il 12.02.1956 – Studioso e Ricercatore in fisica quantistica applicata a biologia molecolare e neuroimmunologia – Membro del board di ricerca scientifica di diverse organizzazioni nazionali ed internazionali – Ideatore e Coordinatore del progetto EDIPO «Eliminazione isole di plastica oceaniche» 

 

 

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