TAVOLA ROTONDA: LE LINEE GUIDA E LE CURVE DEL SAPERE

da | Ott 20, 2025 | Attualità, Eventi | 0 commenti

154 pagine intrise di dogmatismo, suprematismo occidentale, essenzializzazione dei saperi a danno della dialettica e del pensiero critico (e solo per i figli di nessuno, ovviamente), di iconizzazione e idolatria degli exempla patriottici e morali della storia risorgimentale, di inviti alla epurazione della conoscenza da ogni feconda contraddizione, da ogni pensiero divergente: queste sono le Nuove Indicazioni per la scuola primaria e media di Valditara.

Giovedì scorso, nella deliziosa Libreria Libertà di Torre Annunziata ne abbiamo illustrato, grazie ad un incontro organizzato dagli amici della F.I.S.I., le antimetodiche e involutive enunciazioni e i diktat perentori, di fronte ad un pubblico attento e per lo più costituito da docenti accomunati dalla nostalgia per una Scuola, quella anteriore alla maledetta “autonomia”, che non era perfetta ma era Scuola.

Io mi sono soffermata, in particolare, sull’abuso delle citazioni greche e latine, decontestualizzate e utilizzate strumentalmente per avvalorare il delirio del ministro, e sulla presunta esclusiva che Atene, Roma e Gerusalemme – cardini dello sviluppo storico universale, sempre secondo la teleologica visione unidirezionale e salvifica del ministro – avrebbero avuto nel definire e diffondere le nozioni di “libertà” e di “storia” (una visione di una parzialità e faziosità imbarazzante, quasi quanto il ricorso alla categoria della hybris per stigmatizzare il comportamento del bullo).

Antonia Esposito ha magistralmente analizzato e commentato le direttrici dell’azione didattica e pedagogica previste dal piano ministeriale, che riduce il docente a mero certificatore del “talento” emerso dal programma di addestramento cui sottoporre alunni e alunne, mostrando come la costruzione di un pensiero sui fatti venga negata da una pratica didattica che rinnega apriori la complessità e l’aporia.
Ciro Silvestri ha portato nella discussione l’entusiasmo e il calore umano dell’interazione con gli alunni disabili, mostrando le ipocrisie di un sistema che, nonostante i proclami, è ben lungi dall’essere veramente inclusivo. I presenti hanno interagito portando le loro esperienze e facendo emergere il comune retroterra di insoddisfazione per la perdita di quella cornice di diritti e libertà di insegnamento entro cui presidi e docenti si muovevano prima dell’avvento della scuola del marketing e della competizione. Il simpatico moderatore, Elio Serino, ha avanzato un dubbio legittimo: che le Indicazioni siano state scritte dalla A.I.?

Una sola parola ha concluso tutte le riflessioni: Resistenza.

Prof.ssa Marcella Raiola

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