BLACKOUT TELECOMANDATI?

da | Mag 15, 2025 | Attualità | 0 commenti

Ah, eccoci qui. Pare che il mondo dell’energia solare ci riservi sempre nuove, affascinanti sorprese. E chi l’avrebbe mai detto? Proprio quei pannelli cinesi che dovevano salvarci dal caro bolletta e dall’apocalisse climatica… be’, a quanto pare nascondono qualche piccolo segreto.

Secondo quanto si mormora negli ambienti che contano, e che ho avuto modo di verificare personalmente (si fa per dire, ho letto un po’ in giro), pare che in alcuni inverter e batterie di fabbricazione cinese, componenti cruciali per i nostri impianti fotovoltaici, siano stati trovati dei dispositivi di comunicazione non autorizzati. Sì, avete capito bene. Microfoni? Telecamere nascoste? No, peggio! Strumenti che, in teoria, potrebbero bypassare i firewall di sicurezza.

Immaginate la scena: voi lì tranquilli a produrre la vostra bella energia pulita, ignari che qualcuno, dall’altra parte del mondo, potrebbe potenzialmente avere una porticina d’ingresso nel sistema. La preoccupazione, sussurrata nei salotti buoni (e riportata da diverse testate), è che questi aggeggi non documentati possano consentire l’accesso remoto, con il rischio, neanche troppo velato, di destabilizzare le reti elettriche e, perché no, causare blackout generalizzati. Un po’ come spegnere l’interruttore generale, ma su scala nazionale o continentale. Non è delizioso?

Si parla di radio cellulari e altri marchingegni trovati in giro. La cosa è talmente sottile che non è chiaro quanti di questi dispositivi siano stati piazzati, né con quale nobile intenzione. Ma la sola possibilità che ci sia una “backdoor” nelle nostre infrastrutture critiche fa drizzare le antenne a molti. E dire che pensavamo di installare solo pannelli e fare la nostra parte per il pianeta… Invece, magari, abbiamo installato anche un potenziale telecomando per il caos. Geniale.

Insomma, mentre celebriamo la transizione energetica, forse è il caso di dare un’occhiata un po’ più approfondita a ciò che attacchiamo alla rete. Perché, si sa, la fiducia è una cosa seria, ma un bel firewall robusto e magari qualche controllo in più, ecco, quelli male non fanno.

Fonti (per i più curiosi e scettici):

Inoltre ecco il link al mio libro, che è gratuito, perché è bene che chi legge l’articolo sappia che può vedere uno scenario apparentemente fantascientifico ma in realtà molto concreto ed attuale. https://amzn.eu/d/0d10QDt

Carlo Makhloufi Donelli
Nato a Villerupt (F) il 12.02.1956 – Studioso e Ricercatore in fisica quantistica applicata a biologia molecolare e neuroimmunologia – Membro del board di ricerca scientifica di diverse organizzazioni nazionali ed internazionali – Ideatore e Coordinatore del progetto EDIPO «Eliminazione isole di plastica oceaniche»

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