MONETA DIGITALE

da | Mar 31, 2025 | Attualità | 0 commenti

Negli ultimi anni, il dibattito sull’introduzione di una valuta digitale emessa dalla banca centrale (CBDC) si è intensificato, con governi e istituzioni finanziarie che la presentano come un’evoluzione necessaria per il sistema economico.

Tuttavia, dietro la facciata di innovazione e comodità, si cela una minaccia senza precedenti per i diritti e le libertà individuali.

La progressiva eliminazione del contante

Il contante è sempre meno utilizzato.

In Canada, ad esempio, nel 2023 solo l’11% dei pagamenti è stato effettuato in contanti, mentre il resto delle transazioni è stato gestito tramite carte di credito, debito e servizi digitali.

Questa tendenza si osserva anche negli Stati Uniti e in Europa, dove il denaro fisico viene gradualmente marginalizzato a favore di pagamenti elettronici.

L’argomentazione ufficiale a favore di questa transizione è che il contante è inefficiente, obsoleto e spesso utilizzato per attività illecite.

In realtà, la progressiva eliminazione del denaro cartaceo sta privando i cittadini della possibilità di effettuare transazioni anonime e indipendenti dal sistema bancario.

Per alcune fasce della popolazione, come le persone senza fissa dimora, gli anziani meno avvezzi alla tecnologia o chi vive in aree con scarsa connettività Internet, la scomparsa del contante rappresenterebbe un serio problema di accessibilità.

Inoltre, affidarsi esclusivamente ai sistemi digitali espone l’intero sistema finanziario ai rischi di cyber-attacchi, blackout e malfunzionamenti tecnici.

CBDC: uno strumento di controllo?

Mentre il contante garantisce libertà e anonimato, una moneta digitale emessa da una banca centrale sarebbe programmabile e interamente tracciabile.

Ciò significa che ogni transazione potrebbe essere monitorata e, in caso di necessità, bloccata o limitata.

In un’economia basata esclusivamente su una CBDC, lo Stato avrebbe un controllo senza precedenti sulle finanze personali dei cittadini.

Potrebbe imporre restrizioni su dove, come e quando i soldi possono essere spesi, decidere di applicare tassi di interesse negativi per incentivare i consumi o, nei casi estremi, congelare fondi a persone ritenute “scomode”.

Un esempio concreto è quanto accaduto in Canada nel 2022, quando il governo ha ordinato alle banche di congelare i conti dei partecipanti alle proteste dei camionisti contro le restrizioni pandemiche.

Questo intervento, reso possibile dal fatto che la maggior parte dei fondi era detenuta elettronicamente, dimostra come un sistema finanziario interamente digitale possa essere sfruttato per reprimere il dissenso.

Il modello cinese: un’anteprima del futuro?

Un caso emblematico di utilizzo della moneta digitale per il controllo sociale è la Cina, dove lo yuan digitale è integrato nel sistema di credito sociale.

In questo contesto, le transazioni dei cittadini sono monitorate e chi ha un punteggio basso può vedersi negato l’accesso a determinati servizi, inclusi trasporti e prestiti bancari.

Se un modello simile venisse adottato in Occidente, il rischio sarebbe quello di trovarsi in un sistema in cui le persone vengono premiate o punite in base alle loro scelte di vita, alle opinioni espresse o alle loro abitudini di consumo.

L’introduzione di una valuta digitale della banca centrale non è solo una questione di modernizzazione finanziaria, ma di libertà individuale.

Se da un lato la digitalizzazione porta con sé indubbi vantaggi in termini di efficienza e tracciabilità, dall’altro apre scenari inquietanti di controllo e sorveglianza statale.

La possibilità di effettuare pagamenti in contanti, senza intermediari, è una garanzia di autonomia e riservatezza che non dovrebbe essere sacrificata in nome di un presunto progresso.

È fondamentale che i cittadini siano consapevoli dei rischi e si oppongano a una transizione forzata verso un sistema di controllo totale, prima che sia troppo tardi.

Meditate gente, meditate…

Carlo Makhloufi Donelli
Nato a Villerupt (F) il 12.02.1956 – Studioso e Ricercatore in fisica quantistica applicata a biologia molecolare e neuroimmunologia – Membro del board di ricerca scientifica di diverse organizzazioni nazionali ed internazionali – Ideatore e Coordinatore del progetto EDIPO «Eliminazione isole di plastica oceaniche» 

 

 

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