La FISI ha scritto una lettera al Ds Roberto Gallingani e al Presidente del C.d.I. Andrea Lassandari del Liceo Minghetti di Bologna, in merito alla reazione della Dirigenza e del Collegio docenti all’occupazione studentesca avvenuta nei giorni 18 – 22 marzo 2025.
I Referenti del Comparto Scuola F.I.S.I. dichiarano la loro solidarietà agli studenti per le importanti tematiche che li hanno spinti all’occupazione del liceo, ovvero la protesta contro il riarmo europeo e contro il genocidio nella Striscia di Gaza.
Ci lamentiamo così spesso dell’apatia dei nostri giovani, del loro rifugiarsi in un mondo virtuale, che troviamo davvero paradossali le decisioni punitive operate dalla Dirigenza e dal Collegio docenti proprio nei confronti di questo prezioso atto politico; tale è da considerare il gesto dell’occupazione, da sempre modalità operativa di espressione di dissenso.
Politica e dissenso, appunto: le sfere semantiche di questi due termini si intrecciano nell’assunzione di responsabilità necessaria per operare scelte che riguardano la collettività e il bene comune (l’essenza della politica) e per tenere alta la testa e la voce contro le ingiustizie (l’essenza del dissenso).
Oggi, invece, i due termini sono tenuti separati, a causa della demonizzazione del dissenso e della sempre maggiore confluenza della politica con sfere di interessi e monopoli che per la loro stabilità esigono adesione irriflessa e omologazione di giudizio.
È una vergogna!!! La scuola che dovrebbe promuovere il pensiero critico punisce coloro che non si omologano al pensiero del dictat dello stato………..siamo in dittatura altro che democrazia
Onore,stima e rispetto, a futuri adulti che difendono la dignità,con l’esercizio del senso critico,x difendere l’umanità,da scelte che farebbero ripiombare nella barbarie TOTALE anche questo continente.