LA RIVOLUZIONE NEL CIELO

da | Mar 17, 2025 | Attualità | 0 commenti

Mentre noi ci preoccupiamo della diffusione incontrollata delle telecamere cittadine e dei controlli nelle “città da 15 minuti”, la Cina ha recentemente svelato un prototipo di drone rivoluzionario alimentato dalla batteria nucleare BV100, una tecnologia che promette di ridefinire i paradigmi dell’aviazione militare e civile.

Come mai? Beh, immaginate un drone con telecamera a riconoscimento facciale, che trasporta altri 6 droni e dell’esplosivo, e che può volare ovunque restando in aria per decine d’anni, senza necessità di atterrare perché ha energia sufficiente per farlo.

Chi ha letto il romanzo “Preda”, che Michael Crichton scrisse nel 2002, starà già immaginando lo scenario che questa notizia evoca. Chi non lo ha ancora letto, invece, può provare ad immaginare uno sciame (o più sciami) composto da migliaia di questi droni che volano ovunque e dovunque, senza fermarsi mai; ma potrebbe anche trattarsi di un drone “ad personam”, tipo nuvola di Fantozzi, che ti segue ovunque, e per 50 anni e forse più.

E di chi è la colpa? Di questa batteria nucleare, costruita dagli scienziati cinesi, in grado di produrre energia fino a 50 anni senza dover essere ricaricata

(Credito immagine BetaVolt)

Questo sviluppo, annunciato dalla startup BetaVolt di Pechino, combina due innovazioni chiave: l’uso di isotopi radioattivi per la generazione energetica e l’integrazione in sistemi aeronautici avanzati.

Le affermazioni dell’azienda non sono del tutto inconcepibili, poiché vi sono già batterie disponibili in commercio che funzionano in modo simile, e hanno già una durata di oltre 20 anni.

La rivoluzione energetica del BV100

Il cuore del sistema della BetaVolt è la batteria nucleare BV100, che utilizza il decadimento controllato del nickel-63 per produrre 3.300 MWh di energia con un’autonomia teorica di 50 anni.

Con dimensioni inferiori a una moneta (15 x 15 x 5 millimetri), questa tecnologia:

  • Genera corrente attraverso semiconduttori a diamante che convertono le particelle beta in elettricità
  • Mantiene un’emissione termica inferiore ai 30°C
  • È progettata per resistere a sollecitazioni fisiche estreme (pressioni fino a 500 atm, temperature da -60°C a 120°C)

Specifiche tecniche del drone

Sebbene i dettagli operativi siano classificati, fonti accademiche e industriali rivelano:

  • Capacità di volo continuo teorico, limitato solo dall’usura meccanica
  • Sistema di propulsione ibrido elettrico-nucleare
  • Carico utile modulare per sensori di sorveglianza o armamenti leggeri
  • Autonomia operativa potenzialmente illimitata per missioni ISR (Intelligence, Surveillance, Reconnaissance)

Applicazioni strategiche

L’integrazione del BV100 apre scenari operativi inediti:

  1. Sorveglianza persistente: pattugliamenti aerei continui su zone contese come lo Stretto di Taiwan
  2. Piattaforma madre per sciami di droni: capacità di trasportare e rilasciare fino a 6 droni secondari in volo, ispirati al design dei semi d’acero
  3. Ricognizione sottomarina-aerea: tecnologia foldable wing per transizioni fluide tra mezzi acquatici e aerei

Sfide e controindicazioni

Nonostante il potenziale, permangono ostacoli critici:

Ostacoli Aspetto tecnico Rischio associato
Radiazioni Fughe di particelle beta Contaminazione aree sensibili
Intercettazione Segnale termico ridotto Difficoltà tracciamento satellitare
Regolamentazione Classificazione come arma NBC Restrizioni export internazionali

Impatto sullo scenario globale

Questa innovazione amplifica la corsa tecnologica tra superpotenze:

  • Gli USA stanno testando il drone Naviator con capacità aria-mare
  • Taiwan ha accelerato lo sviluppo di droni kamikaze a basso costo
  • La Russia lavora a contromisure elettroniche anti-sciame

Prototipi iniziali del drone nucleare cinese dovrebbero iniziare test operativi entro il 2026, mentre la versione commerciale del BV100 è attesa per il 2028.

L’evoluzione di questa tecnologia potrebbe rendere obsoleti i modelli di deterrenza tradizionali, spostando l’equilibrio strategico nell’Indo-Pacifico.

“Il vero game-changer non è l’autonomia, ma la capacità di ridefinire i parametri temporali delle operazioni militari”– Analista di difesa anonimo, IISS.

Legenda delle fonti:

  1. https://www.khaama.com/china-introduces-a-50-year-lifespan-nuclear-battery/
  2. https://www.voanews.com/a/us-taiwan-china-race-to-improve-military-drone-technology/7713168.html
  3. https://asiatimes.com/2025/01/chinas-air-sea-drone-could-rewrite-the-rules-of-naval-warfare/
  4. https://www.businessinsider.com/china-developing-advanced-military-drones-split-into-6-midair-report-2024-3
  5. https://www.e3s-conferences.org/articles/e3sconf/pdf/2023/61/e3sconf_icree2023_03004.pdf
  6. https://www.c4isrnet.com/unmanned/2024/03/04/drones-robotic-tech-pose-threat-to-us-nuclear-security-general-says/
  7. https://www.weforum.org/stories/2014/12/why-drones-are-a-growing-nuclear-security-issue/

 

Carlo Makhloufi Donelli
Nato a Villerupt (F) il 12.02.1956 – Studioso e Ricercatore in fisica quantistica applicata a biologia molecolare e neuroimmunologia – Membro del board di ricerca scientifica di diverse organizzazioni nazionali ed internazionali – Ideatore e Coordinatore del progetto EDIPO «Eliminazione isole di plastica oceaniche»

 

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