Recentemente, è emerso che la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha trattenuto oltre un milione di pagine di documenti relativi all’autorizzazione all’uso di emergenza del vaccino COVID-19 di Pfizer, nonostante precedenti ordini giudiziari per la loro divulgazione. Questa scoperta solleva preoccupazioni significative riguardo alla trasparenza dell’agenzia e alla fiducia del pubblico nelle istituzioni sanitarie.
La vicenda ha avuto inizio nel settembre 2021, quando l’avvocato Aaron Siri ha presentato una causa legale in base al Freedom of Information Act (FOIA) per conto del gruppo Public Health and Medical Professionals for Transparency. L’obiettivo era ottenere l’accesso ai documenti su cui la FDA si era basata per approvare il vaccino di Pfizer. Inizialmente, la FDA aveva proposto di rilasciare solo 500 pagine al mese, un ritmo che avrebbe richiesto 75 anni per completare la divulgazione. Tuttavia, nel gennaio 2022, il giudice distrettuale Mark Pittman del Texas ha respinto questa proposta, ordinando all’agenzia di accelerare il rilascio a 55.000 pagine al mese, con l’obiettivo di completare la divulgazione entro agosto 2022.
Nonostante ciò, durante il processo di rilascio, i ricercatori hanno scoperto lacune significative nei dati forniti, alimentando sospetti su ulteriori informazioni trattenute dalla FDA. È emerso che l’agenzia aveva omesso documenti direttamente collegati all’autorizzazione all’uso di emergenza del vaccino di Pfizer, stimati in oltre un milione di pagine. Questi documenti, di cui la FDA era pienamente a conoscenza, erano stati esclusi dalle divulgazioni precedenti, inducendo in errore la magistratura e minando la fiducia del pubblico.
Aaron Siri ha commentato duramente la situazione, affermando: “La FDA sta nascondendo un milione di pagine al tribunale, al querelante e al pubblico. Solo coloro che sono preoccupati per la verità cercano di nascondere le prove. La FDA è chiaramente preoccupata per la verità e manca di fiducia nella revisione che ha condotto per autorizzare il vaccino COVID-19 di Pfizer, poiché sta facendo tutto il possibile per impedire agli scienziati indipendenti di condurre una revisione indipendente”.
Questa situazione evidenzia l’importanza della trasparenza nelle decisioni sanitarie pubbliche e solleva interrogativi sulla fiducia nelle istituzioni responsabili della protezione della salute pubblica.
Carlo Makhloufi Donelli
Nato a Villerupt (F) il 12.02.1956 – Studioso e Ricercatore in fisica quantistica applicata a biologia molecolare e neuroimmunologia – Membro del board di ricerca scientifica di diverse organizzazioni nazionali ed internazionali – Ideatore e Coordinatore del progetto EDIPO «Eliminazione isole di plastica oceaniche»
Fonte : https://brownstone.org/articles/fda-misled-the-judiciary-about-pfizers-vaccine-documents/
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