La legge 35 del 2021 istituisce la “giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus” e prevede per il 18 Marzo
“…in tutti i luoghi pubblici e privati … un minuto di silenzio dedicato alle vittime dell’epidemia.”
Il rispetto verso le vittime ci trattiene dall’appellare come ridicola una legge scritta e approvata da una parte dei carnefici.
Noi non faremo silenzio.
Noi non taceremo.
Continueremo, anche e soprattutto in quel giorno, a denunciare i crimini con cui, a nostro parere, alcune delle massime Istituzioni della Repubblica hanno causato decine di migliaia di morti.
Denunceremo le cure negate.
Denunceremo le cure sbagliate.
Denunceremo gli obblighi farmacologici e le loro vittime.
Denunceremo i tagli alla sanità per finanziare la guerra.
Denunceremo i ricatti e la cancellazione dei diritti costituzionali.
Denunceremo i tradimenti dei sindacati padronali, il tradimento di troppi giornalisti, di troppi medici, di troppi insegnanti, di troppi sacerdoti.
Denunceremo l’estromissione dei deputati dal Parlamento, e il terrore con cui il blocco militare occidentale sta conducendo il mondo alla guerra totale.
Ciò faremo nel pieno rispetto dei nostri diritti e doveri costituzionali, ma prima ancora nel rispetto della nostra coscienza.
Fin qui già troppo si è taciuto, e noi non ci faremo imporre un silenzio complice per legge.
Parleremo negli uffici pubblici, nelle scuole, nei ministeri, nelle case e nelle chiese, nelle strade e nei letti.
Ovunque noi ci faremo sentire, e per scongiurare ritorsioni, lo faremo come atto sindacale, perché ancora esiste ed esisterà un sindacato, finché noi gli daremo corpo, e ricordiamo a tutti che le rivendicazioni sindacali non possono essere perseguite.
Ciro Silvestri
Segretario generale FISI
Davide Tutino
Segretario FISI Roma Capitale
sono veramente contrariata di una legge anti vittime….Spero che tanti nostri ottimi avvocati inssorgano….
Un immenso dolore, una ferita inguaribile, un livello di disumanità inimmaginabile non si può risolvere con un minuto di silenzio e con la semplice ammissione di una gestione imperfetta dovuta alla mancanza di esperienza. Se a qualcuno non fosse ancora chiaro, qui stiamo parlando di crimini contro l’umanità.
Approvo in pieno! La verità è ancora nascosta da interessi di ordine sanitario e politico. Per cui solo quando ci sarà giustizia, si potranno commemorare i morti vittime di questo abuso!