IL FALSO FEMMINISMO È UN VERO SQUADRISMO

da | Feb 20, 2024 | Attualità | 2 commenti

Nella antica democrazia ateniese il popolo si illudeva di avere a propria disposizione uno strumento contro i potenti e i prepotenti, ovvero l’ostracismo.

Se qualcuno nella città non ti garbava, potevi scrivere il suo nome su una tavoletta d’argilla, detta ostraka, e porla all’interno di un’urna. Se a tanti altri quello stesso nome non garbava, esso era dichiarato nemico del popolo, colpito da ostracismo, e senza aver violato alcuna legge era esiliato da Atene.

Era molto facile, per coloro che avevano i mezzi economici e di persuasione, manovrare le masse per far scrivere il nome dei propri nemici.

Così, lo strumento, che il popolo credeva a suo vantaggio, era invero nella mano dei potenti: essi lo usarono per farsi guerra tra loro, fino a portare la città di Atene e la democrazia alla rovina.

Ma oggi, direte voi, non può succedere che qualcuno sia colpito senza aver violato leggi, perché il popolo non è più così ingenuo.

Correva l’anno 1931, in Italia, quando una quindicina di professori universitari, meno di uno ogni mille, rifiutavano  di giurare fedeltà al fascismo.

Furono cacciati, senza aver violato alcuna legge.

Erano meno di uno su mille, e nessuno si alzò per difenderli. Oggi sappiamo che avevano ragione e oggi, dirà qualcheduno, tutto questo non potrebbe accadere.

Eppure, negli anni Cinquanta del Novecento il senatore Joseph McCarthy scatenò la caccia alle streghe  negli Stati Uniti d’America, contro i presunti comunisti.

Le migliori menti degli Stati Uniti furono cacciate dalle scuole e dalle università attraverso documenti anonimi e artefatti, senza aver violato alcuna legge.

Ma erano altri tempi, dirà qualcuno, eppure nemmeno due anni fa in Italia migliaia di professori e decine di migliaia di altri lavoratori venivano allontanati dal lavoro.

Non avevano violato alcuna legge. Avevano rifiutato di dare il corpo a una sperimentazione farmacologica. Oggi sappiamo che avevano ragione, e un fatto come questo secondo alcuni non potrebbe certo ripetersi.

In questi giorni di inizio Febbraio, 2024, un professore dell’Università di Torino viene sospeso in base a un questionario anonimo, che lo accuserebbe di molestie sessuali.

L’evento è celebrato a tutta pagina dal quotidiano locale, La Stampa di Torino,  noto un tempo come “il giornale dei padroni.”

Ora che il mostro è servito, un sedicente movimento transfemminista festeggia con striscioni in ateneo.

Perché tutto questo può ancora accadere? Per le stesse ragioni per cui è sempre accaduto, perché tutti intorno tacciono, perché nessuno si alza a difendere il diritto, gridando “sono io il nemico del popolo, il bolscevico, la strega, il disertore, il patriarca. Sono io, sei tu, siamo noi tutti gli offesi dalla violazione del diritto.”

Un uomo non accusato di nulla è pubblicamente posto alla gogna e alla berlina, e una piccola parte di noi gode, perché stavolta è toccata a lui e non a noi.

Polifemo l’ha afferrato e lo divora, e io son salvo, per ora.

Io sono accanto a quel professore di Torino, io sono lui, tutti noi siamo lui, minacciati da un metodo e da un potere infame e anonimo, che colpisce confidando anzitutto nei propri servi.

All’Università di Torino si mette in scena una persecuzione al di fuori di ogni diritto, celebrata da un Senato Accademico ignobile, vile e conformista, non al servizio della conoscenza, ma dei padroni della propaganda.

Abbiamo sperimentato durante l’emergenza sanitaria che un pericolo invisibile rende il popolo obbediente, prima ancora che il padrone formuli un comando.

Il Senato Accademico di Torino ha avviato un nuovo ostracismo, che rende i docenti e tutti i lavoratori ricattabili e ricattati di fronte a un potere imprevedibile, capriccioso, invisibile, intrinsecamente totalitario.

Ora, oggi, subito e sempre, occorre alzarsi e dire pubblicamente: “il mostro che additate sono io.”

 

Professor Studente Davide Tutino

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2 Commenti

  1. Maria Sorba

    Viene emarginato chi dà fastidio ai potenti. È ora che la gente normale capisca questo e chi sta dietro veramente alla persona emarginata. Spesso è più comodo accettare queste cose che mettere in discussione tutto.

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  2. Carmine De Nardo

    Per fortuna ci sono persone come Davide Tutino. Io sono Davide Tutino.

    Rispondi

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