Prosegue la battaglia di ALI contro gli abusi perpetrati ai danni dei cittadini dall’inizio dell’emergenza sanitaria ad oggi.
A seguito della diffida inoltrata ad AIFA lo scorso marzo, con la quale l’Associazione Avvocati Liberi ha chiesto la revoca in via di autotutela o, in subordine, la declaratoria della sopravvenuta decadenza e/o inefficacia delle autorizzazioni di approvazione dei sieri sperimentali Comirnaty, Moderna, Vaxzevria, Janssen e Novavax, rimasta totalmente priva di riscontro, quest’oggi è stato iscritto a ruolo il ricorso al TAR contro l’Agenzia Italiana del Farmaco per chiedere la revoca delle autorizzazioni condizionate all’immissione in commercio dei farmaci vaccinali.
Un sentito ringraziamento lo rivolgiamo al Sindacato FISI ed ai suoi iscritti che “non mollano” veramente mai ed hanno collaborato fattivamente per rendere possibile questa azione, tanto fondata quanto necessaria.
Gli avvocati di ALI hanno dedotto il venir meno dei presupposti per l’autorizzazione condizionata all’immissione in commercio dei farmaci vaccini anti Covid19 che, ai sensi del Regolamento EU n. 507/2006, può essere rilasciata, solo in caso di emergenza o pandemia per determinate categorie di medicinali per i quali non sono disponibili tutti i dati completi o determinati studi preclinici, clinici o farmacologici, “al fine di rispondere a necessità mediche insoddisfatte dei pazienti e nell’interesse della salute pubblica”.
Attualmente tali condizioni sono venute meno, essendo cessata qualsivoglia emergenza sanitaria ed essendo stati approvati, sia dall’AIFA che dall’EMA, numerosi farmaci per la cura del Covid19, che curano l’intero spettro evolutivo della malattia, dalle fasi precoci agli stadi gravi e gravissimi, ed essendo ormai riconosciuti validi ed efficaci i protocolli terapeutici diversi ed ulteriori rispetto a quelli voluti inizialmente dal Ministero e definiti comunemente “paracetamolo e vigile attesa”.
In presenza, dunque, di terapie, cure e farmaci validi per il trattamento dell’infezione covid19, non possono più essere ritenute sussistenti quelle “necessità mediche insoddisfatte” che hanno consentito il rilascio dell’autorizzazione condizionata dei vaccini anticovid.
I ricorrenti, tutti obbligati a vario titolo alla vaccinazione, hanno inoltre sollevato dubbi sulla sicurezza dei vaccini in questione, sottoponendo alla valutazione del TAR i dati sui gravi effetti avversi sino ad ora emersi nel corso della campagna vaccinale.
Avv. Angelo Di Lorenzo
Il ricorso è disponibile per la sola lettura al seguente link
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