Confermata per tutto il 2022, la cosiddetta opzione donna che permette di accedere alla pensione anticipata con il calcolo contributivo, erogato a quelle lavoratrici dipendenti e autonome che ne abbiamo fatto esplicita domanda e che abbiano maturato i requisiti previsti dalla legge entro il 31 dicembre 2020.
I requisiti prevedono che si siano maturati 35 anni di contributi, al netto dei periodi di malattia, disoccupazione o prestazioni equivalenti, e che si abbia un’età anagrafica pari o superiore a 58 anni (per le lavoratrici dipendenti) e a 59 anni (per le lavoratrici autonome).
Per il requisito contributivo vale la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata, fermo restando il requisito di 35 anni di contribuzione, al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti.
Mentre è necessaria la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, non è richiesta la cessazione dell’attività svolta in qualità di lavoratrice autonoma.
Sono escluse le lavoratrici prive di contributi anteriori al 1996, in quanto integralmente assoggettate al calcolo contributivo e le iscritte presso la gestione Separata, in quanto tutta la contribuzione presente in questa cassa è calcolata con sistema contributivo.
Le lavoratrici che hanno i requisiti per poter accedere all’Opzione donna ricevono la pensione di anzianità a partire dai 12 o dai 18 mesi successivi alla data di maturazione degli stessi, a seconda che si tratti di dipendenti o di autonome.
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