FLAVIA BORELLA. IL FISI INVIA LETTERA ALLE TESTATE

da | Gen 5, 2024 | Attualità, DIAMO FORZA ALLA FISI | 1 commento

La storia di Flavia Borella è arrivata sulle testate locali e nazionali come Il Gazzettino, La Voce di Rovigo, Il Mattino di Padova, il Messaggero, il Corriere del Veneto, Treviso Today, che hanno sottolineato come la sentenza del Tribunale del Lavoro di Venezia abbia confermato la legittimità del suo licenziamento. In realtà la vicenda non si è ancora conclusa, e il responso finale è tutt’altro che scontato.

Il FISI – di cui Flavia è Dirigente – ha inviato oggi una lettera alle testate per precisare aspetti che sfuggono completamente a chi legge gli articoli pubblicati sui giornali e che invece sono di sostanziale importanza.

Il contenzioso ha inizio il 15 maggio dello scorso anno, quando Flavia impugna il licenziamento conseguente al suo rifiuto di indossare la mascherina chirurgica sul luogo di lavoro.

Flavia lavorava per l‘ipermercato Pam Panorama dal 2003 ed aveva avuto un aumento di livello per meriti lavorativi. Quindi non una novellina e né una sprovveduta ma una lavoratrice che continua a portare avanti il suo dovere anche nel periodo del lockdown, nonostante e malgrado la paura e l’assenza totale di interesse per la salvaguardia della salute dei lavoratori – considerando che a maggio del 2020 era stato offerto uno screening gratuito a tutti i lavoratori attivi e la grande distribuzione aveva declinato l’invito.

Nel luglio del 2022 le viene imposta la mascherina chirurgica ma lo stato di emergenza era cessato il 31 marzo ed era venuto meno ogni obbligo sanitario per gli ambienti di lavoro che prevedessero misure di contenimento.

La lettera del FISI specifica che, in tale contesto, nessun protocollo aziendale può ritenersi un obbligo sanzionabile, per giunta fino al punto di prevedere il licenziamento, misura estrema applicabile, nel lavoro subordinato, in pochissimi casi ben delimitati dalla legge.

C’è poi da sottolineare che la sentenza del Tribunale di Venezia si riferisce al primo grado di giudizio ed è lo stesso Giudice ad aver ammesso implicitamente l’unicità del caso, che sicuramente riserverà nuovi risvolti.

La nostra Flavia, anche in funzione del suo ruolo di Dirigente sindacale, ha inteso rappresentare con fermezza il diritto e il dovere morale, da parte di ogni cittadino/a, di opporsi a misure che minacciano gravemente i fondamenti stessi del nostro ordinamento, posto che aprono la strada alla possibilità di attribuire capacità sanzionatorie “di polizia” in capo a privati cittadini quali sono i datori di lavoro, sottraendo tale prerogativa allo Stato, con grave detrimento per i lavoratori in termini di uguaglianza di fronte al diritto.

Pertanto, il FISI continuerà a sostenere le ragioni della lotta di Flavia e di tutti i lavoratori e le lavoratrici che continuano a rivendicare la salvaguardia e il rispetto della nostra civiltà giuridica.

comunicato Borella_5.1.2023

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1 commento

  1. Andrea

    Coraggio Flavia non mollare mai e avanti fino alla fine per i tuoi/nostri diritti sacrosanti!
    Se potessi fare qualcosa faccelo sapere lo farei molto volentier!i

    Rispondi

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